
Lamezia Terme – Ancora degrado e contaminazione ambientale nel torrente Cantagalli. Schiuma, acque torbide, rifiuti lungo il letto del corso d’acqua. La segnalazione arriva dall’associazione “Una Città dove vivere Bene” attraverso il geologo Giulio Riga e l’agronomo Saveria Sesto, che aggiungono un’altra denuncia a quella già effettuata nei giorni scorsi sulla presenza di uno scarico abusivo nel torrente, a cui ha fatto seguito il sequestro di un’area di circa 60 mq da parte delle autorità.
In particolare, dopo un sopralluogo nell’area Ceramida, i due esponenti dell’associazione hanno individuato un altro scarico fognario di notevole entità all’interno del Cantagalli. “È stato individuato dopo molti anni uno scarico di acque reflue fognarie provenienti da un pozzetto fognario ubicato sulla destra di un collettore presente poco la Contrada Cururella – spiega Riga - Lo sversamento è molto consistente. Circa 5000 mc (l’intera condotta) al giorno di reflui fognari da diversi giorni e periodicamente finiscono nel collettore presente sulla sinistra della strada interpoderale su cui è presente una condotta fognaria e da questo nel torrente Cantagalli che sfocia a mare poco a sud della località Cafarone”.
E non solo, Riga e Sesto parlano di “scempio e scellerate anche da parte dei cittadini che utilizzano il fiume come discarica: fili elettrici, frigoriferi, materiali di scarto, rete di plastica degli ulivi, sacchi di spazzatura. Basta seguire la spazzatura e arrivare poi al canale che sversa acqua fognaria di grande portata e tutto confluisce a mare”. Da qui la richiesta da parte dell’associazione “di interdire semplici operazioni di irrigazione dei campi agricoli e della pesca al mare”.


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