
Lamezia Terme – “Dal mese di giugno il mare nostro si presenta come le foto che in sequela si mostrano nei social”. Sul tema interviene Mario De Grazia del Comitato difendiamo la Costituzione che in una lettera aperta denuncia: “Ogni anno, in estate, vedendo le stesse immagini, ci lamentiamo del mare sporco ma chi ci governa (a livello locale e regionale) non riesce a risolvere il gravissimo problema. Si susseguono incontri ai livelli più alti, regionale, comprensoriale, e comunale e con esperti del settore, ma il nostro mare resta sporco e, in gran parte, non balneabile. Così anche una delle pochissime risorse di questa nostra regione, che potrebbe generare buona salute, turismo e ricchezza collettiva, viene colpevolmente sprecata”.
Secondo De Grazia “È evidente che questo annoso e gravissimo problema non è un fatto contingente, ma è la risultante della mancanza di una adeguata politica del mare e del litorale, dei mancati controlli dello smaltimento dei rifiuti solidi e liquidi sul territorio, dell'abusivismo edilizio lungo l'intera costa, dell'inefficienza dei depuratori, della mancata manutenzione dei torrenti e dell'incuria collettiva. Ora, mentre nell'immediato occorrerebbe almeno tentare di provvedere a salvare la restante stagione estiva con incisivi e immediati interventi di controllo e bonifica, nel lungo periodo, da parte di tutti i comuni rivieraschi a partire da Lamezia che dovrebbe svolgere il suo ruolo di come capofila, occorrerebbe avviare una diversa e originale politica comune per predisporre finalmente un piano strutturale della costa che interessi l'intero lungomare del golfo e sia capace di coinvolgere in un ambito consortile pubblico tutte le amministrazioni interessate per creare le condizioni di un rilancio compatibile della risorsa mare. È del tutto evidente che il mare e i litorali, per essere puliti debbono riguardare l'impegno costante, attivo, collaborativo, sinergico di tutti i Comuni limitrofi, nessuno escluso. La nostra classe politica che governa la città e i territori del Golfo di Sant'Eufemia, è capace di generare una politica del genere? Può la nuova amministrazione e il neo eletto sindaco Murone prendere l'iniziativa di promuovere l'Ambito del Golfo per cominciare a predisporre un comune piano della costa? L’opposizione democratica è capace di coinvolgere, cittadini, operatori turistici, specialisti del mare, forze sociali, associazioni, per attuare un periodico controllo in tutto l'anno e spingere verso una politica partecipata e finalmente risolutiva di tale grave problema? Se non ora quando? Tutto ciò, prima che prenda piede "la brillante idea" di far pagare la tassa di soggiorno ai pochi e malcapitati turisti estivi”.
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