Sanità, Ferrari: “In piena estate 118 senza medici, in turno 20-8 Lamezia ha solo autista”

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Lamezia Terme - “Ieri sera, 14 luglio (turno 20-8) e quindi in piena estate il 118 (sulla carta servizio di emergenza-urgenza medica) nel comprensorio lametino (circa 150 mila residenti più qualche decina di migliaia di villeggianti) ha toccato il fondo anzi è andato ancora più giù nell'assoluto disinteresse di tutti, Azienda Zero, Regione Calabria, Commissario per il piano di rientro, Asp di Catanzaro ed amministrazioni comunali”. Così, in una nota, Saverio Ferrari delegato provinciale Smi Asp di Catanzaro.

“Infatti, tutte e 4 le Pet, Lamezia, Falerna, Soveria Mannelli e Maida, viaggiano demedicalizzate con Lamezia che nel suddetto turno ha la sola presenza dell'autista” spiega Ferrari descrivendo la situazione in cui versa il settore che aggiunge poi “sicuramente si può affermare senza possibilità di smentita che dal 1997 ad oggi mai si è verificata una tale situazione di assoluto degrado a questo punto non solo sanitario! Sarà entrata già in vigore l'autonomia differenziata nonostante l'opposizione di facciata del presidenziale-Commissario, Roberto Occhiuto? Tutti i proclami di riorganizzazione del sistema di emergenza-urgenza si sono fermati alla grande ristrutturazione della centrale operativa 118 di Cosenza e al nuovo sistema informatico con i tablet in uso a tutte le Pet per velocizzare gli interventi (sic)? Quale tipo di intervento visto che di sanitario ormai c'è poco? Forse un semplice trasporto per intasare ancor di più i già straintasati Pronto soccorsi della provincia di Catanzaro? Ed il personale? I medici sarebbero anzi a questo punto sono un file da cancellare dalle ambulanze. Bene, benissimo anzi malissimo! E gli infermieri sono il prossimo file da cancellare? A quando le ambulanze telecomandate dalla Cittadella regionale? Fare dell'ironia è facile, semplice - conclude Ferrari - troppo semplice ma richiedere un piccolo esame di coscienza a chi giornalmente vanta grandi successi nella sanità calabrese è doveroso non solo per chi scrive ma per tutti i calabresi dotati di buon senso”.

 

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