Parte da Lamezia campagna centrosinistra contro autonomia differenziata: "Cittadini siano consapevoli delle ricadute sul Sud"

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Lamezia Terme - Un centro sinistra riunito a campo a largo che reagisce all’approvazione del disegno di Legge sull’Autonomia Differenziata provando a coalizzarsi e ad unire le forze: è questa la cifra dell’iniziativa “Autonomia Differenziata: Fermiamola!”, svoltosi presso il Chiostro San Domenico, e fortemente voluto dalla consigliera regionale Amalia Bruni. L’evento, moderato da Maria Rita Galati, ha visto la presenza di Agazio Loiero, già presidente della Regione Calabria, del sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita, del fondatore di Comunità Progetto Sud don Giacomo Panizza, dei deputati Riccardo Tucci e Nico Stumpo, del giovane studente di Medicina e rappresentante degli studenti Giovanni Oliverio, del segretario regionale del Pd Nicola Irto, del segretario regionale di Sinistra Italiana Fernando Pignataro.

Approvata il 19 giugno, la Legge, come ricordato da Bruni in introduzione, “avrà una pesante ricaduta sui cittadini, ancora poco consapevoli. Lamezia in questo senso è avanti: è sorto un Comitato e si sta facendo un percorso, ma vorremmo che a partecipare non fosse solo il centro sinistra ma tutte le forze politiche, anche la destra. E vorremmo che il presidente Occhiuto si schierasse, non solo a parole”. Appassionato il commento di Loiero, già schierato contro le autonomie regionali in tempi non sospetti, “a favore dell’unità da proteggere in ogni caso”, e pronto a difendere il passato della sinistra, la quale approvò misure parzialmente favorevoli all’autonomia solo per ridimensionare e mettere a tacere “le allora pesanti spinte secessionistiche della Lega di Bossi”. Ma saranno anche le regioni del nord a pagare prima o poi per l’approvazione della Legge che oggi hanno voluto: lo dicono i rappresentanti del Pd, e in particolare l’onorevole Tucci. “Quando qui le cose non funzioneranno, la domanda di servizi dei cittadini del sud si sposterà verso il nord, che non potrà contenerci tutti e rischierà di implodere – spiega - anche perché, rispetto al finanziamento per la parificazione dei LEP, hanno dimenticato di dirci dove prenderanno i soldi, e sarebbero davvero tanti”.

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Dello stesso avviso Nicola Fiorita, capo del Movimento dei sindaci firmatario dell’appello “Una sola Italia”, che punta il dito come Loiero sugli “effetti fortemente divisivi” della Legge, rispetto ai quali “non è più possibile tergiversare”: anche per gli effetti sul mondo dell’istruzione e della sanità, snodi vitali sui quali si concentra l’intervento di Giovanni Oliverio, il quale pronostica la possibile chiusura di Atenei storici come quello di Reggio per mancanza di fondi, ma soprattutto il pericolo di chiusura che incombe sugli ospedali. Un tema caro a don Giacomo Panizza, che si concentra come sempre sui temi della giustizia sociale, e sul concetto di solidarietà, già citato da Loiero e presente nella Carta Costituzionale. Forte da parte di tutti, particolarmente Irto, Tucci, Stumpo, Pignataro, la spinta a reagire: “Obiettivo comune per il centro sinistra sarebbe preparare il terreno per un possibile referendum abrogativo, a partire dal ricorso delle regioni – già presentato ad esempio dalla Sardegna di Alessandra Todde”. Con l’augurio che la partecipazione sia il più ampia e concorde possibile.

Giulia De Sensi

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