
Lamezia Terme – “Sarà anche primavera e con essa l’attesa esplosione della fioritura, dell’apertura delle gemme, del risveglio, dei variegati colori, ma certo non a Lamezia dove gli oleandri non fioriranno e neanche la Grevillea, ma neanche la Jacaranda delle quali non vedremo mai il blu indaco dei loro fiori”. È la riflessione dell’agronomo Saveria Sesto in merito alle potature in corso in questi giorni in città.

“Come possono fiorire questi alberi - dichiara - ridotti a scheletri, questi oleandri drasticamente potati che normalmente hanno fioriture apicali sulle punte dei rami, quando essi vengono stroncati, ridotti a legno che daranno solo foglie verdi e poi saranno di nuovo stroncati. Senza comprendere neanche la funzione di una siepe sparti traffico che assorbe polveri sottili e il particolato veicolare. Questo è il sistema della cura del verde a Lamezia affidato ad incompetenti potatori che per grossa e grassa ignoranza tagliano sic et simpliciter. E con quali costi soprattutto! E cosa rimane di questo banale intervento di piantumazione di ciclamini nel periodo di Natale, sferzati dal vento e dalla salsedine. Banale ma costoso e senza alcun costrutto. Per non parlare della fascia litoranea, un ecosistema complesso che regola il clima, un vero polmone verde con un sottobosco distrutto e un brusio di api che non esiste più. Bentornata primavera ma solo astronomica e sul calendario”.


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