
Marzi (Cosenza) - Sarebbe opportuno che almeno una parte delle riprese del film in lavorazione, “Il monaco che vinse l’Apocalisse”, opera dedicata a Gioacchino da Fiore (XII – XIII sec.), investisse la località di “Pietralata”, che, secondo alcuni studi, fu l’eremo marzese dell’abate teologo. La proposta è stata lanciata dal giornalista Omar Falvo, naturalista e animatore culturale che opera nella zona del Savuto e che ha indirizzato una nota al sindaco Rodolfo Aiello e a tutti i componenti del consiglio comunale “affinché si attivino per far conoscere alla produzione del film il suggestivo sito, dove è collocato un masso tufaceo su cui sarebbe stata issata una Croce a dominio dell’eremo”.
Falvo, che ha ricordato l’Oscar per le riprese di “Avatar” conferito, alcuni anni fa, al marzese Mauro Fiore e che ha sottolineato come il borgo sia sede di una struttura di cultura cinematografica, ha dichiarato: "Il passaggio di Gioacchino da Fiore dai territori di Marzi, con la presenza di una pietra letteralmente maestosa che sovrasta le vallate del Savuto, dovrebbe essere preso in considerazione dalla produzione della pellicola. Auspico una iniziativa immediata da parte dell'amministrazione, iniziativa intesa a valorizzare il nostro borgo e a divulgarne il retaggio gioachimita". (lmp)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
