
Lamezia Terme – Con la conclusione dei lavori per la ristrutturazione muraria della chiesa e dell’annesso centro pastorale partiti nel 2020 in occasione del 50° anniversario della Parrocchia B. V. del Rosario, “opere di rifacimento utili a rendere più bella e sicura la nostra parrocchia”, aveva spiegato il parroco Don Isidoro Di Cello, un atteso evento riguarderà, sabato 30 aprile alle 18:00, la chiesa del Rosario. In quella data, infatti, preceduta dai giorni di preparazione del 27 e del 28 aprile, la chiesa otterrà la sua riconsacrazione e sarà riaperta al culto dei fedeli con la dedicazione dell’altare e la celebrazione della Messa presieduta da Monsignor Giuseppe Schillaci nominato nei giorni scorsi vescovo di Nicosia (Enna) ma che rimarrà amministratore della diocesi di Lamezia fino all’arrivo del nuovo Vescovo.
In preparazione alla riapertura al culto della chiesa del 30 aprile, che avverrà dopo il rito di consacrazione eseguito da Mons. Schillaci al quale seguirà la celebrazione della messa solenne che concluderà la cerimonia, saranno tenuti i due importanti momenti di riflessione: il 27 alle 18:45 sarà la volta dell’adorazione eucaristica. Mentre, il 28 aprile, sempre alle 18:45, avrà come punto focale un momento di preghiera con le reliquie che saranno poste sotto l’altare, di tre beati: il giovane Carlo Acutis proclamato beato nel 2020 nella basilica di San Francesco ad Assisi, don Francesco Mottola proclamato Beato nel 2021 a Tropea e suor Elena Aiello beatificata nel 2011 (prima donna calabrese ad esserlo) presso lo Stadio San Vito – Gigi Marulla di Cosenza. Invece per venerdì 29, data anche la fase di allestimento per giorno 30, sarà officiata solo la messa della mattina alle 8:30.

Le reliquie
Carlo Acutis è morto nel 2006 a causa di una leucemia fulminante, ed è stato indicato da Papa Francesco come ‘modello di santità giovanile’ che metteva come punto centrale della sua vita l’Eucarestia, ‘la mia autostrada per il cielo - sosteneva’, la Vergine Maria e il fare rete con l’umanità al di là delle fedi, don Francesco Mottola morto nel 1969 e fondatore degli Oblati e delle Oblate del Sacro Cuore nonché instancabile annunciatore del Vangelo e testimone esemplare di un sacerdozio vissuto nella carità e nella contemplazione. Mentre suor Elena Aiello è stata fondatrice dell'istituto religioso delle Suore Minime della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo, conosciuta a Cosenza come, ‘Monaca Santa’, e che le è stata riconosciuta la beatificazione per la guarigione, inspiegabile per i medici, di una donna.
Francesco Ielà


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