
Lamezia Terme - "La situazione del 118 sul territorio lametino e in tutto l'ambito dell'Asp di Catanzaro non promette nulla di buono. Anzi. Per tornare ad un livello accettabile ci vorranno almeno tre anni. Purtroppo ci saranno decine di turni scoperti in tutta l'area di competenza". A parlare così, Saverio Ferrari, medico convenzionato del 118 dell'Asp di Catanzaro che lavora nella Pet, Postazione di emergenza territoriale di Soveria Mannelli al quale abbiamo chiesto come si presenta la situazione in vista dei mesi estivi, anche in considerazione della mancanza di medici. "Non ho nessun timore ad affermare - aggiunge - che la questione del 118 in tutta l'Asp di Catanzaro è peggiorata, e molte responsabilità risalgono al periodo della gestione commissariale".
Saverio Ferrari
Per quanto riguarda Lamezia in particolare?
"Nell'area lametina bisogna considerare che c'erano 4 ambulanze da sempre. Lamezia, Falerna, Maida e Soveria Mannelli. Ormai Maida è senza medico da tre anni. Capita poi molto spesso che sia a Falerna che a Soveria ci siano decine di turni scoperti e rimangono senza medico. E così capita anche a Lamezia. Spesso capita anche che si rimane senza medico, proprio per la precarietà della situazione inerente la turnazione. Mancano i medici e i turni sono scoperti, cioè senza medico a bordo dell'ambulanza. Se digiti 118 spesso capita che l'operatore di centrale suo malgrado debba dire "al momento non ci sono ambulanze medicalizzate disponibili". Basti pensare alla turnazione per esempio di questo mese di giugno. Ci sono turni scoperti a Soveria Mannelli. Nella zona montana che va da Tiriolo fino a Carlopoli con l'ambulanza di Tiriolo demedicalizzata come Maida e Sersale da quasi 3 anni. Quando anche Soveria è demedicalizzata circa 30 mila utenti non hanno un medico dell'emergenza disponibile. A Lamezia, sempre a giugno, ci sono turni senza medico. Quando Lamezia non è medicalizzata, e si aggiungi Maida demedicalizzata da 3 anni, o sale Falerna (25 minuti per arrivare su Lamezia sempre se disponibile), o scende Soveria (40 minuti da Lamezia sempre se disponibile) o ancora Girifalco (a 30 minuti se disponibile). Ergo, capita spesso che al centro di Lamezia o un soccorso non si può fare, o si deve attendere almeno 30/35 minuti. Il 118 in area urbana dovrebbe intervenire in 8 minuti ed in area extraurbana in 20 minuti. La situazione è questa".
E in questo stato di cose quali sono le prospettive?
"Nessuna prospettiva. Inizialmente è stato deciso unilateralmente di non erogare più un'indennità di 5.50 euro per ora lavorativa esistente dal 2006. Indennità per la quale si sono instaurate sia a Lamezia che a Catanzaro cause di fronte ai Giudici del lavoro. Per ordine del Giudice di Lamezia hanno dovuto restituire l'indennità trattenuta sulle buste paga per le ore feriali dal 2010 al 2018. Per il resto, le cause continuano sia a Catanzaro che a Lamezia. Poi ovviamente c'è anche il fattore pensionati. Anni fa c'era la fila per venire al 118, ora non ci vuole venire nessuno perché se posso guadagnare di più in un'altra parte vado in un posto più tranquillo. Il lavoro dell'ambulanza non è un lavoro da scrivania. Se c'è un incentivo va bene, altrimenti no. Il problema del 118 e delle ambulanze comunque esiste in tutta la Calabria...".
La politica cosa fa? Occhiuto si era impegnato proprio passando da Lamezia.
"Occhiuto ha fatto un nuovo Dca in cui l'indennità che ci hanno cacciato a Catanzaro era di 5,50 e lo ha passato a 10. E questo vale da luglio. Il primo stipendio degno di un medico sulle cui spalle c'è una grandissima responsabilità dovrà essere erogato grazie al Dca emanato dal presidente/Commissario Occhiuto sulle ore lavorate in questo mese di giugno, cioè con lo stipendio di luglio 2022. Il vero problema però qual è? Non è che per luglio o agosto i medici li trovi. Con tutta l'indennità che Occhiuto ha potuto aumentare non è che si risolve il problema. In due anni abbiamo perso 30 medici. Ma abbiamo perso medici giovani capaci e con prospettive. A Soveria c'è una collega che fra poco va in pensione, io stesso non sono tanto giovane. Per rimettere a posto il 118 ci vorranno almeno almeno due o tre anni perché dobbiamo riacquistare una trentina di colleghi che sono andati via. E non è acile reperirli. Anche nei Pronto soccorso si vive un altro dramma; a Vibo l'altro giorno c'era un medico soltanto di turno e in un Pronto soccorso non può lavorare solo un medico di turno. A Catanzaro, al "Pugliese", sono in due. Lamezia è anche in emergenza. Il 118 che è l'area di emergenza, è stata azzerata e poi succede quello che succede. Purtroppo la situazione è disastrosa, qualunque cosa si faccia oggi, i frutti non si possono vedere. A luglio e agosto sarà molto difficile".
A Lamezia avete avuto contatti con gli amministratori locali?
"Sono stato "ascoltato" su invito della presidente D'Amico dalla commissione sanità del Comune di Lamezia ma dopo un "apparente" interesse, con un documento preparato per poi coinvolgere tutti i sindaci della provincia, nulla è accaduto. Cioè nessun incontro e nessuna sensibilizzazione delle altre Amministrazioni tutte comunque assenti nonostante il problema riguardi la salute di tutti i cittadini della provincia".
A. C.
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