Senza scalpo

Scritto da  Pubblicato in Maria Arcieri

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Molti si sono trovati a entrare in un negozio per curiosità per poi comprare un capo di cui non se ne aveva bisogno. E fin qui tutto normale. Poi c’è il caso di chi aveva deciso ingenuamente di sfogliare dei vestiti sugli stand e si è vista essere seguita o superata (tipo Antonelli) de noiartri da un altro essere di sesso femminile (in più invasata) che vuole lo stesso capo. Cosa succede in questi casi? Se la giornata è tranquilla (com’è successo) a una mia amica si evita il conflitto e si decide di raggiunge un altro reparto per non strappare ciocche di capelli e evitare discussioni. Ma ugualmente si controlla a distanza se la stronz… acquista il tuo capo. Invece se la giornata evolve in una nuance grigio/scuro (traduzione mi incazz... con poco!), ecco che la soggetta di sesso femminile che subisce l’ingiustizia dello stand, inizia a inveire verso la sconosciuta apostrofandola in: Maleducata, non hai visto che c’è un'altra persona prima di strapparle il capo dalle mani! E poi man mano si accellera a “Fatti curare, rimani a casa se sei troppo incivile! Finito lo scontro a distanza e aguzzata la vista per monitorare i movimenti della stron.. ci si avvia entrambe alla cassa. Dove una delle due rimane in allerta per un secondo scontro verbale (con compagno o amica accanto) e la seconda, sventola il fazzoletto bianco perché si rende conto di aver esagerato nello spoglio dello stand. Le commesse rimangono sempre super partes, della serie: "Se siete delle incivili, sbrigatevela da sole" senza entrare nelle tifoserie di entrambe.

E poi la sceneggiata stile “mercato” termina con un nulla in termini di violenza concreta. In altri casi succede che varchi la soglia del negozio per comprare una scarpa da ginnastica e ti ritrovi in busta un paio di tacchi. Cosa succede alla nostra capacità decisionale? Magari nel negozio, siamo a contatto diretto con i venditori o con altre persone e il nostro processo decisionale subisce delle alterazioni significative. E’ un fenomeno che viene spiegato da alcuni concetti dell’economia comportamentale e dei bias cognitivi. Infatti questi influenzano il nostro modo di pensare e di agire, senza che ce ne rendiamo conto. Anche perchè entra in gioco il bias di conformità, cioè la tendenza a seguire le opinioni degli altri, che ci consigliano, ma, nel profondo, non siamo convinti. Poi subentra anche il principio di scarsità, quando diamo un valore maggiore a qualcosa che consideriamo raro. E lo percepisci quando i venditori ti informano che è “l ultimo disponibile” o “un capo esclusivo”. Solo per metterci fretta. Lo avevate notato?

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