Lamezia, la testimonianza: "Manca software e da gennaio non funziona risonanza magnetica cardiaca"

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Lamezia Terme - "Purtroppo quella che doveva essere un'eccellenza della sanità lametina, a oggi si è trasformata in un vero e proprio disservizio. Al momento della prenotazione, infatti, mi è stato risposto che l'apparecchiatura del Centro di Risonanza Magnetica Cardiaca dell'Ospedale Giovanni Paolo II non funziona da gennaio per mancanza del software".

A raccontare la sua vicessitudine è una signora lametina che avebbe voluto che la figlia effettuasse l'esame urgente in città: "Anche perché - spiega - l'ospedale di Lamezia dovrebbe essere l'unica struttura pubblica a livello regionale ad erogare questo tipo di indagine di terzo livello, è infatti una delle otto strutture presenti in Italia che esegue la risonanza magnetica cardiaca. Ho fra l'altro letto diversi articoli di stampa che indicavano il centro lametino come polo unico e di eccellenza ma a me è stato risposto che l'esame non puà essere effettuato da gennaio per carenza di un software di aggiornamento".

"Si tratta - aggiunge la donna - di una situazione paradossale, un ennessimo disservizio consumato sulla pelle dei calabresi dal momento che non esistono strutture pubbliche nelle vicinanze che erogano questa prestazione, per cui l'unica alternativa resta il privato, con tutti i costi che ne conseguono. Personalmente sono dovuta andare a Cosenza in una clinica privata per ricevere l'esame che avrei potuto avere a Lamezia con il pagamento del solo ticket. Mi chiedo sempre il perché di questa cattiva gestione della sanità e non dei sanitari. Ho fatto quei famosi viaggi della speranza per nove anni e speravo che nel frattempo la sanità calabrese fosse cambiata invece ancora una volta mi devo ricredere".

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