Tumore al seno e Mieloma, in Calabria istituzionalizzato il percorso di cura negli ospedali

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Catanzaro – Via libera dalla struttura commissariale regionale al “Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale” (PDTA) per la Neoplasia della mammella e per Mieloma multiplo. Con due distinti Dca, il 154 e il 155 del 4 novembre, il Presidente della giunta regionale, nella sua qualità di Commissario straordinario alla sanità calabrese, ha approvato i due documenti redatti dal Gruppo Tecnico di lavoro Regionale dedicato alla governance delle Breast Units e dal gruppo di Coordinamento Regionale della Rete Ematologica.

Nel decreto n. 154 per ciò che concerne il Carcinoma della mammella, “una delle più comuni patologie oncologiche”, si afferma che “risulta fondamentale che l’iter diagnostico-terapeutico sia gestito attraverso un costante approccio multidisciplinare che veda coinvolti differenti specialisti in tutte le varie fasi di malattia, a partire dallo screening per individuare il tumore il più precocemente possibile fino allo stadio di danno più avanzato, nella tempistica dei trattamenti e rivalutazioni, cui segue la formulazione della strategia terapeutica con indicazioni precise sull’approccio chirurgico, radioterapico, su terapie oncologiche sistemiche, approcci riabilitativi, cure simultanee, palliative e di follow-up, in rapporto alle linee guida precondivise”. La struttura commissariale ha, dunque, ritenuto necessario “definire il modello organizzativo e clinico assistenziale di PDTA, in grado di offrire ai pazienti affetti da Neoplasia della mammella le migliori opzioni diagnostiche e terapeutiche nell’ambito delle Breast Units regionali, sia da un punto di vista dell’efficacia che della qualità delle cure, un percorso che permette la totale presa in carico da parte del sistema sanitario di un “utente fragile” in un momento di vulnerabilità psico-emotiva. Tra gli obiettivi del PDTA vi è, infine, il rispetto di tempi definiti e prestabiliti nelle varie fasi del percorso, dal sospetto diagnostico al trattamento combinato, l’utente è cosi inserito in un programma con timing certo.

Nel decreto del commissario ad acta n. 155 si ribadisce, invece, che il Mieloma Multiplo (MM) “è una delle neoplasie più aggressive composta da sottogruppi con caratteristiche biologiche e prognosi diversificate, è fondamentale che l’iter diagnostico-terapeutico sia gestito attraverso un costante approccio multidisciplinare che veda coinvolti differenti specialisti in tutte le varie fasi di malattia, a partire dall’esordio clinico per una diagnosi precoce ,durante l’iter terapeutico,fino allo stadio di danno più avanzato, nella tempistica dei trattamenti e rivalutazioni, in rapporto alle linee guida pre condivise”. Secondo il documento approvato la realizzazione del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) del Mieloma Multiplo (MM), permette di definire in maniera univoca un percorso di cura adeguato, basato su un approccio multidisciplinare con congruità delle attività svolte rispetto agli obiettivi, alle linee guida di riferimento ed alle risorse disponibili, permette il confronto (benchmarking) e la misura delle attività e degli esiti con indicatori specifici. La costruzione del PDTA definisce gli obiettivi, i ruoli e gli ambiti di intervento, garantisce chiarezza delle informazioni all’utente e chiarezza dei compiti agli operatori, aiuta a migliorare , la riproducibilità e l’uniformità delle prestazioni erogate e, nel contempo, riduce l’evento straordinario, facilitando la flessibilità e gli adattamenti ai cambiamenti. Il Mieloma Multiplo prevede un coordinamento ed una metodologia assistenziale codificata e condivisa tra i clinici coinvolti, dei tre HUB l’attuazione del percorso prevede la costituzione di un Disease Management Team (DMT) composto da un gruppo multidisciplinare.

B. M.

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