San Casciano come Riace: dal fango riemergono 24 statue di bronzo

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San Casciano dei Bagni (Siena) - Divinità, matrone, fanciulli, imperatori. Protetto per 2300 anni dal fango e dall'acqua bollente delle vasche sacre, è riemerso dagli scavi di San Casciano dei Bagni, in Toscana, un deposito votivo mai visto: insieme a migliaia di monete ed ex voto 24 statue in bronzo, 5 delle quali alte quasi un metro, perfettamente integre.

"Una scoperta che riscriverà la storia" annuncia in anteprima all'Ansa l'archeologo Jacopo Tabolli (Università di Siena). Per Massimo Osanna, dg musei del Mic è "la scoperta più importante dai Bronzi di Riace". Il ministro Sangiuliano applaude: "Un ritrovamento eccezionale". "Un ritrovamento eccezionale che ci conferma una volta di più che l'Italia è un paese fatto di tesori immensi e unici. La stratificazione di diverse civiltà è un unicum della cultura italiana", si appassiona il responsabile del Collegio Romano.

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