Dal 16 ottobre settenario di preparazione alla festa di San Giovanni Paolo II al santuario di Cardolo

cardolo_56b5e.jpg

Feroleto Antico - Inzierà domani domenica 16 ottobre il settenario di preparazione alla festa di san Giovanni Paolo II - il santo della Famiglia - tutto incentrato sulla riflessione della X giornata mondiale della Famiglia, il cui tema è stato di capitale importanza il cammino di fede di ogni famiglia cristiana: "l'amore familiare: vocazione e via di santificazione".  Le serate che seguiranno alla celebrazione d'inizio settenario - inizio in cui si ricorda l'elezione al soglio petrino di Karol Wojtla - vedranno avvicendarsi alcuni parroci delle parrocchie della diocesi lametina, che insieme ai gruppi familiari parrocchiali, approfondiranno tale traccia di riflessione sull'amore familiare e lungo il settenario si pregherà per le famiglie, tutti insieme come famiglia di Dio, chiedendo l'intercessione di San Giovanni Paolo II.

Papa Francesco, nel suo discorso del mercoledì - 22 giugno u.s. - per l'apertura del X incontro mondiale delle famiglie, ha voluto incoraggiare l'impegno di ogni famiglia ad essere testimoni del suo insostituibile ruolo che ha nella vita di ogni persona:"Cari amici, ogni vostra famiglia ha una missione da compiere nel mondo, una testimonianza da dare. Noi battezzati, in particolare, siamo chiamati ad essere «un messaggio che lo Spirito Santo trae dalla ricchezza di Gesù Cristo e dona al suo popolo» (Esort. ap. Gaudete et exsultate, 21). Per questo vi propongo di farvi questa domanda: qual è la parola che il Signore vuole dire con la nostra vita alle persone che incontriamo? Quale “passo in più” chiede oggi alla nostra famiglia? Alla mia famiglia: ognuno deve dire questo. Mettetevi in ascolto. Lasciatevi trasformare da Lui, perché anche voi possiate trasformare il mondo e renderlo “casa” per chi ha bisogno di essere accolto, per chi ha bisogno d’incontrare Cristo e di sentirsi amato. Dobbiamo vivere con gli occhi puntati verso il Cielo: come dicevano i Beati Maria e Luigi Beltrame Quattrocchi ai loro figli, affrontando le fatiche e le gioie della vita “guardando sempre dal tetto in su”. "Vi ringrazio di essere venuti qui. Vi ringrazio dell’impegno nel portare avanti le vostre famiglie. Avanti, con coraggio, con gioia. E, per favore, non dimenticatevi di pregare per me".

© RIPRODUZIONE RISERVATA