Crisi energia, firmato decreto sui termosifoni: a Lamezia in funzione solo dal 22 novembre

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Lamezia Terme - In città termosifoni accesi dal 22 novembre al 23 marzo e per un massimo di 9 ore giornaliere. A Decollatura e Carlopoli, invece, i riscaldamenti potranno essere azionati dal 22 ottobre fino al 7 aprile e per 13 ore al giorno. A Falerna, Conflenti e Gizzeria, invece, dall'8 novembre al 7 aprile per 11 ore. Firmato dal ministro della Transizione Ecologica il decreto per cercare di risparmiare il più possibile il gas e che suddivide l'Italia in sei fasce (A, B, C, D, E, F) a seconda delle previsioni climatiche, introducendo una serie di restrizioni nell'uso dei riscaldamenti domestici. Lamezia, ad esempio, si ritrova nella fascia C - quella centrale. Non c'è soltanto il limite temporale. Prevista anche la riduzione di un grado dei valori massimi delle temperature degli ambienti riscaldati e la riduzione di un'ora di funzionamento al giorno.

Il piano è considerato necessario vista la crisi energetica. In presenza di situazioni climatiche particolarmente severe, le autorità comunali possono autorizzare l'accensione degli impianti termici alimentati a gas anche fuori dei periodi indicati dal decreto. La durata giornaliera, però, deve essere sempre ridotta. Per consentire a tutti di comprendere le nuove disposizioni, l'Enea pubblicherà un vademecum con tutte le indicazioni essenziali per impostare correttamente la temperatura. Le riduzioni non si applicheranno nei luoghi di cura, nelle scuole materne e negli asili nido, nelle piscine, nelle saune e negli edifici che ospitano attività industriali, artigianali e simili per cui le autorità comunali abbiano già concesso deroghe. L'applicazione delle nuove disposizioni non riguarderà gli edifici dotati di impianti alimentati a energia rinnovabile. Il decreto prevede una sanzione amministrativa non inferiore a 500 euro e non superiore a 3000 euro.

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