
Lamezia Terme – Uscita didattica, degli alunni dell’indirizzo agrario dell’IIS “L. Costanzo” di Decollatura, sede di Lamezia Terme, guidato dal Dirigente Scolastico professoressa Maria Francesca Amendola, nell’ambito delle attività di alternanza scuola/lavoro, presso l’oleificio Andricciola. Gli studenti coinvolti in questa esperienza formativa, conforme al percorso di studi dell’indirizzo agrario, sono stati accompagnati dai professori Gennaro Ruberto, organizzatore dell’attività, Sergio Lagrotteria, responsabile della sede di Lamezia Terme, Ivana Bevacqua, Irene Donatella Torchia, Ornella Perrelli e Donatella Colosimo. Gli studenti, raccontano in una nota: “hanno raggiunto, lungo una ex strada interpoderale di grande rilevanza paesaggistica, l’oleificio sito in via delle Terme, percorrendo 3 km a piedi allo scopo di celebrare l’importanza dell’olivicoltura tradizionale e sostenibile e rinsaldare il legame con il territorio. Una passeggiata ecologica lontana dal traffico cittadino tra uliveti secolari, vigneti ed antichi opifici, testimoni di un’identità del territorio mai dimenticata. Lungo il percorso l’attenzione degli studenti è stata catturata da una struttura abbandonata, testimone solitaria di un’antica aristocrazia quasi scomparsa. L’attività olearia Andricciola, nata nel 1949 nella piana lametina, è oggi una realtà portata avanti dal dott. Giuseppe Maria Andricciola. Questi, dopo aver accolto gli studenti, ha spiegato come nasce il pregiato olio calabrese ed ha mostrato gli strumenti ed i macchinari presenti nel frantoio, illustrando con grande chiarezza e dovizia di particolari tutte le fasi di lavorazione, dalla raccolta delle olive alla produzione dell’olio”.

Gli alunni, prosegue la nota: “hanno seguito con interesse e motivazione le spiegazioni fornite da Andricciola, riuscendo a consolidare le conoscenze e le competenze già acquisite in ambito scolastico. La mattinata si è conclusa con il “rito”, tanto caro ai ragazzi, della degustazione: pane caldo ed olio di prima spremitura aromatizzato ai sapori dell’orto”.
“Si è trattato di una passeggiata ecologica - così ha commentato il professore Ruberto - lungo la via del ritorno, dal valore simbolico per celebrare l’importanza dell’olivicoltura tradizionale e sostenibile, condita dalla voglia di stare insieme.” Il progetto si inserisce nell’ambito della didattica laboratoriale, una modalità di fare scuola sperimentata dal “Costanzo” che consente agli studenti di essere protagonisti della loro conoscenza muovendosi all’interno di quelle strutture locali che, coniugando tradizione ed innovazione, sono in grado di trasmettere ai ragazzi informazioni e formazione. Quest’esperienza si è rivelata, informano infine: “un’ottima occasione per stimolare gli studenti a sviluppare competenze comunicative e relazioni emotive con figure esterne alla scuola. Si è venuto a creare un clima sereno e tranquillo che ha favorito le relazioni interpersonali fra gli studenti, la condivisione, la socializzazione e il coinvolgimento degli alunni più fragili. L’esperienza si è, quindi, trasformata in un bel momento di integrazione”.
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