
Catanzaro - Nasce l’etichetta unificata Dea Carolea, marchio del consorzio Lametia dop. La presentazione del brand che unifica la produzione olivicola di 27 aziende aderenti al consorzio si è svolta questa mattina in Cittadella regionale nei locali del dipartimento Agricoltura. "Di vera e propria svolta culturale si può parlare grazie alle aziende del consorzio - ha detto il presidente Pierluigi Taccone - che hanno deciso di mettere inseme il loro prezioso olio extravergine di oliva certificato Dop per proporre al consumatore un unico prodotto in una veste elegante, con un packaging progettato ad hoc, e sotto l'evocativo brand Dea Carolea. Confezionare insieme in un unico lotto di prodotto - ha aggiunto - costituisce un indubbio vantaggio competitivo soprattutto rispetto all'export e all'internazionalizzazione". Il Dop Lametia è attualemente prodotto esclusivamente nei nove comuni della Piana di Lamezia Terme, tutelati e promossi dal presidio Slow Food, che hanno ottenuto il marchio comunitario: Curinga, Filadelfia (in parte), Francavilla Angitola (in parte), Lamezia Terme, Maida, San Pietro a Maida, Gizzeria, Feroleto Antico e Pianopoli. Il presidente Taccone ha auspicato che il brand possa essere esteso a tutto il territorio della provincia di Catanzaro dove sono presenti le olive Carolea.
Dopo i saluti di Gianluca Gallo, assessore alle politiche agricole sono seguite le relazioni del direttore del dipartimento Agricoltura Regione Calabria Giacomo Giovinazzo su Opportunità dei Psr e il futuro dei consorzi di tutela e delle Ig e di Mariangela Costantino, vicepresidente Consorzio Lametia dop, che ha relazionato su "Un’unica bottiglia Dea Carolea che personifica una pianta e si svelerà sul mercato internazionale". Di "iniziativa di grandissima importanza" ha parlato il sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro. "Credo che sia giusto oggi - ha detto - che i nostri territori sempre di più possano valorizzare ciò che di eccellenza hanno, allora questo può servire anche a una migliore identificazione. Noi dobbiamo vincere la grande sfida sulla qualità ma la grande sfida è anche una giusta identificazione dell'eccellenza della nostra qualità".
"I Consorzi sono un elemento fondamentale per fare in modo che i nostri produttori stiano insieme e siano anche più forti rispetto alle difficoltà del mercato del settore olivicolo - ha dichiarato l'assessore Gallo - , settore del quale stiamo cercando di modificare completamente il racconto perché abbiamo un piano olivicolo che abbiamo definito insieme al Crea e che ci dirà cosa faremo nei prossimi anni del nostra olivicoltura. E poi una serie iniziative con investimenti anche nel PSP del valore di 50milioni di euro per un rinnovo varietale, il bando sui frantoi, le misure sulla promozione e anche una revisione della legge di tutela sugli ulivi affinché non diventi una camicia di forza. Un programma a 360 gradi".
Bruno Mirante
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