
Lamezia Terme - "Anche quest'anno si è svolto l'ormai consueto appuntamento con il "Progetto Ciak... Un processo simulato per evitare un vero processo", giunto ormai alla IX edizione. Il progetto, ideato dal Presidente Luciano Trovato e promosso dall'Associazione Ciak Formazione e Legalità, attuato in Calabria ed in altre regioni d'Italia con la collaborazione di diversi Tribunali, ordinari e minorili, delle Camere Minorili, ha avuto negli anni passati il prezioso contributo della grande Fondazione Carical e dell'Associazione Nazionale Magistrati" è quanto si legge in un articolo.
"La classe coinvolta nella simulazione di un vero processo che si è tenuta nell’aula penale “Giulio Sandro Garofalo” del Tribunale di Lamezia Terme - spiegano - è stata la II B della Scuola Secondaria di Primo grado del plesso di Nocera Scalo dell' I.C. "Falerna- Nocera". Gli alunni sono stati fin da subito entusiasti di aderire al progetto ed hanno dimostrato, per tutta la durata delle attività, una partecipazione attiva e responsabile, immedesimandosi nei vari personaggi interpretati. Ciascun ruolo si è rivelato necessario e indispensabile per la riuscita della simulazione. I ragazzi hanno avuto modo di respirare l'aria di rigorosità che si avverte all'interno dell'aula di un tribunale e di vivere un’esperienza che difficilmente potranno dimenticare. Durante la simulazione, anche se emozionati, tutti hanno interpretato la loro parte con serietà e convinzione".
"La scuola, partecipando al progetto - fanno sapere - ha inteso perseguire gli obiettivi di legalità e rispetto delle regole da trasmettere agli alunni e ha permesso loro di operare una riflessione su tematiche sempre attuali, quali i rischi dovuti ad un uso distorto dei social, l'importanza delle relazioni interpersonali, la tolleranza verso gli altri e il rispetto reciproco. Le attività sono state realizzate e coordinate dai docenti Giuseppina Maio, Antonio Macchione, Pina Mercurio e Marilena Soluri, coadiuvati dalle docenti referenti per il bullismo Marcella Cimino e Maria Chiara Moscato. Lodevole è stato l'aiuto e la collaborazione dei genitori degli alunni coinvolti che hanno supportato i docenti nella realizzazione di un progetto così significativo per la comunità".
"Gli interventi formativi sono stati autorevolmente guidati dalla Dott.ssa Caterina Berlingieri, Avvocato, Criminologa, Procuratore Onorario presso il Tribunale di Vibo Valentia e dalla Dott.ssa Rosanna Pianini, Psicologa e Psicoterapeuta, già Giudice Onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, che ci hanno inoltre supportato durante la simulazione. Entrambe hanno sottolineato la valenza formativa di questo progetto non solo per gli alunni ma anche per i genitori, chiamati, insieme alla scuola, a educare i propri ragazzi al rispetto degli altri e delle regole e a vigilare sui loro comportamenti. La Dirigente dell’I.C. “Falerna-Nocera” Prof.ssa Rosaria Calabria ha favorito, supportato e promosso questa iniziativa destinata a sensibilizzare la comunità scolastica sulle delicate tematiche del bullismo e del cyber-bullismo e ad aiutare i nostri alunni a diventare adulti responsabili".
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