
Lamezia Terme - Il 21 novembre si terrà all’istituto comprensivo “Manzoni-Augruso” il “Radon Day - Prevenzione esposizione al rischio radon e monitoraggio”, evento formativo promosso e curato dallo Spisal (Servizio Prevenzione, Igiene e Sicurezza Ambienti di Lavoro) di Lamezia Terme, il cui responsabile scientifico è Maria Antonietta Soccio, in collaborazione con il Manzoni-Augruso, diretto da Antonella Mongiardo, con Salvatore Procopio e Pietro Capone dell’Agenzia Regionale protezione Ambiente Calabria. “L’Asp di Catanzaro – si legge nella nota che annuncia l’evento - è avanti nella campagna di informazione ai cittadini sui rischi del Radon ed ha intrapreso un percorso di sensibilizzazione e monitoraggio ambientale nell’ambito del Piano regionale di prevenzione 2020-2025 Programma PP09 “Ambiente, Clima e Salute” Azione n. 10 e n. 14”.
L’Evento, spiegano i dottori Maria Antonietta Soccio, Referente per l’ASP di Catanzaro del Programma PP 09 “Ambiente, Clima e Salute” del PRP 2020-25 Regione Calabria, e Giuseppe Caparello Direttore del Dipartimento di Prevenzione: “rappresenta un momento di sensibilizzazione sul tema della radioattività rivolto ai referenti alla salute, agli insegnanti e, soprattutto, agli alunni, al fine di aumentare le loro conoscenze sui rischi derivanti dall’esposizione al Radon, cui seguirà un programma di monitoraggio del Radon, condotto dallo Spisal di Lamezia Terme in collaborazione con il Laboratorio Fisico “Ettore Maiorano” di l’Arpacal. L’iniziativa proposta dallo Spisal dell’ASP di Catanzaro, diretto dalla dottoressa Emma Anna Rita Ciconte, all’IC Manzoni – Augruso si inserisce nel percorso di formazione, in coerenza con le politiche energiche portate avanti dalla dirigente scolastica Antonella Mongiardo in direzione della tutela della salute e della sicurezza nella scuola, come il recente monitoraggio effettuato dall’Arpacal, nella sede centrale dell’istituto Manzoni, sui livelli di onde elettromagnetiche generate da apparecchiature di telecomunicazioni indoor. L’invito dell’Asp è stato accolto con entusiasmo dalla preside della Manzoni, la quale ha dato piena disponibilità ad affiancare l’Asp in questo percorso”.
L’iniziativa è stata, dunque, oggetto di pianificazione in sede collegiale, con il fine di organizzare un primo momento formativo, già nella fase iniziale dell’anno scolastico, per poi estendere il coinvolgimento anche ad altre scuole. “Lo stesso PTOF dell’IC Manzoni-Augruso – dice la preside Antonella Mongiardo - punta in modo significativo sulla cultura della salute e della sicurezza. In tale direzione sono andate, infatti, le iniziative di formazione e sensibilizzazione svolte quest’anno sull’uso del defibrillatore, sulle tecniche di primo soccorso, sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulla somministrazione di farmaci salvavita in orario scolastico. Ringraziamo lo Spisal per aver scelto la nostra scuola per avviare questo nuovo importante percorso di informazione”. Il programma della mattinata, che vedrà anche la presenza del sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro, e dell’assessore alla cultura, Giorgia Gargano, prevede, dopo il saluto della dirigente scolastica e delle autorità, gli interventi dei dottori Maria Antonietta Soccio, Salvatore Procopio e dell’ingegnere Pietro Capone e una dimostrazione delle procedure di posizionamento degli esposimetri, a cura del personale tecnico dello SPISAL Dopo le relazioni, seguirà un dibattito nel corso del quale gli esperti risponderanno alle domande degli alunni. L’iniziativa di sensibilizzazione sui rischi legati al Radon rientra nel Piano nazionale d’azione, previsto dal decreto legislativo n.101 del 2020”.
Il Piano nazionale d’azione, previsto dal decreto legislativo n.101 del 2020, in conformità con le disposizioni normative nazionali e comunitarie contiene gli obiettivi per affrontare i rischi a lungo termine dell’esposizione al radon nei luoghi di lavoro e nelle abitazioni. Esso descrive la linea d’azione nazionale e fornisce agli esperti e ai cittadini interessati informazioni sulla strategia italiana per ridurre l’esposizione della popolazione al radon. “Il radon - si legge nel Piano - è un gas nobile radioattivo naturale. È invisibile, inodore, incolore e insapore ed è un prodotto intermedio del decadimento di elementi radioattivi che si trovano nel suolo, nell’acqua e nei materiali da costruzione. Poiché è un gas, il radon può facilmente uscire e accumularsi nell’aria, all’aperto si diluisce e si disperde, ma all’interno, in ambienti chiusi, si concentra soprattutto quando la ventilazione degli edifici non è sufficiente. Il maggior contributo alla concentrazione di radon indoor proviene dal suolo, dal quale penetra all’interno degli edifici. Se inalato, i suoi prodotti di decadimento possono accumularsi sulle cellule dell’epitelio bronchiale e possono dare origine a processi di cancerogenesi. Il radon è stato classificato, infatti, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel Gruppo 1 delle sostanze cancerogene per le quali vi è la massima evidenza di cancerogenicità”.
“Ci auguriamo - auspicano la dottoressa Soccio e la dirigente Mongiardo - che questo evento possa contribuire alla diffusione delle conoscenze sulla radioattività, sugli effetti che l’esposizione al radon esercita sulla salute umana e sugli interventi di prevenzione, e che tale evento possa contribuire a promuovere, soprattutto tra i più giovani, la cultura della salute e della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro”.
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