
Catanzaro – Sono in tutto 33 e 14 nel Lametino i medici di base che mancano all’appello nella distribuzione del rapporto medico-paziente che prevede un professionista ogni mille abitanti. Il quadro della situazione attuale nella provincia di Catanzaro è stato fatto dall’Asp, che all’interno di una delibera, indica tutte le zone carenti. Nello specifico, questi i vuoti sanciti nell’atto dell’azienda sanitaria e riferiti all’anno in corso: uno a Sorbo San Basile, uno a San Floro, due a Cropani – Marcedusa, due ad Andali – Belcastro, nove a Lamezia Terme, quattro a Falerna – Gizzeria – Nocera Terinese, uno a San Pietro A Maida, sei a Soverato – Montepaone – Montauro – Satriano – San Sostene, uno a Palermiti e uno a Badolato.
C’è da dire che la riduzione di medici di base e di studi di assistenza primaria è una problematica avvertita ormai da tempo e su tutto il territorio nazionale. Nel lametino il problema – fra l’altro – riguarda anche i pediatri di base. Il pensionamento di diversi professionisti ha infatti provocato non pochi disagi nella tenuta di un già fragile sistema sanitario sul territorio, con un progressivo svuotamento di presidi di assistenza di base in città ma anche nei comuni di Nocera e Gizzeria. Potrebbero essere presto migliaia gli assistiti che si troveranno a non avere nell'immediate vicinanze della propria residenza un medico di assistenza primaria. Attualmente nell'intero comprensorio operano 40 professionisti ma il numero è destinato a scendere per via di raggiunti limiti d'età. Non a caso, nelle scorse settimane diversi sindaci hanno sollecitato un pronto intervento dell’Asp per far fronte a questo vuoto nell’assistenza sanitaria. La delibera pubblicata dall’Asp potrebbe essere un primo passo, almeno sul piano burocratico, per sopperire a questi vuoti.
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