
Lamezia Terme – Lamezia festeggia il 78esimo anniversario della liberazione con la deposizione della corona di fiori al monumento dei caduti sito nella villetta di Corso Numistrano. Un evento commemorativo ormai consueto, ma dal pregnante valore non solo celebrativo, ma anche di un netto ripudio verso la guerra nonché nell’esaltazione dei magistrali valori della democrazia e della libertà e di chi ha lottato e donato la propria vita per questa libertà. Un giorno, dunque, significativo che come ribadito durante la cerimonia apertasi con i canti della resistenza, vuole essere una, ‘‘grande festa per tutti”, quindi senza alcun colore politico e nella quale è importante, stando anche alle parole del Presidente Sergio Mattarella: ‘Coltivare assiduamente e portare sempre avanti il buon esercizio della memoria’.

La giornata commemorativa è iniziata alle 10, presso Delegazione Comunale di S. Eufemia Lamezia per continuare alle 10.30 in Piazza 5 Dicembre di Sambiase sino ad arrivare al Monumento dei Caduti su Corso Numistrano. La mattinata è stata arricchita anche dal ‘saluto’ in omaggio alla lapide dei due partigiani lametini Vinicio Cortese e Domenico Petruzza uccisi durante la guerra di liberazione. Come ogni anno diverse le autorità fra civili e militari, rappresentanti della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dell'Esercito, che hanno partecipato a questa giornata evocativa, presente anche Rocco Mangiardi, il segretario cittadino del Pd Gennarino Masi, i rappresentanti dell'ANPI, i rappresentanti della polizia locale, della Croce rossa Italiana e i rappresentanti dell’amministrazione Comunale con, in rappresentanza del sindaco Mascaro, il vicesindaco Antonello Bevilacqua, che ha sottolineato l’importanza di questa giornata e ha lanciato anche un suo monito contro tutte le guerre, “bisogna ricordare l’abominio di tutte le guerre, come quella che è ora più vicina a noi in Ucraina, e che si spera finisca presto, e tenere alta l’attenzione sui valori della pace e del dialogo affinché aberrazioni simili non avvengano più e sia, pertanto, il confronto il modo più saggio per dirimere il nascere di nuove guerre ” Anche il presidente del Consiglio comunale Nicotera già concorde con il vicesindaco ha aggiunto, in precedenza, l’importanza della riappacificazione e la collettività di questa festa.
Francesco Ielà





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