L'appello di una paziente lametina: "La sanità calabrese può funzionare: qui tante eccellenze"

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Lamezia Terme - Una testimonianza e un appello da parte di una paziente lametina dell'Azienda ospedaliera di Catanzaro, la quale partendo dalla sua positiva esperienza medica ha voluto lanciare un appello alle istituzioni affinché investano nelle eccellenze sanitarie del territorio per superare i gravi problemi che il mondo della sanità purtroppo esprime sui territori.

"Ritengo doveroso esprimere un sentito e molto positivo giudizio riguardo alla mia esperienza di paziente per una settimana presso l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Mater Domini di Catanzaro nell'Unità di Neurochirurgia, diretta da Angelo Lavano - spiega la signora Augusta Caglioti - Formulo un riconoscente grazie alla dottoressa Giusy Guzzi che lo ha affiancato durante l'intervento chirurgico cui sono stata sottoposta. Non posso non menzionare i dottori specializzandi Francesco La Cava e Christofer Garcia, sempre attenti dispensatori di rassicuranti competenti risposte. Un mio grazie va anche alla caposala Teresa Severino, molto gentile ogniqualvolta mi ha fornito informazioni. E che dire di tutto il personale infermieristico, delle e degli operatori sanitari sempre pronti ad accorrere a qualsiasi chiamata, a curare scrupolosamente le ferite o l'igiene di ogni paziente e a confortare? Ricorderò il loro competente contributo e i loro sorrisi che hanno illuminato l'ampia pulitissima stanza (dotata di tanti comfort) che ho occupato assieme ad altre due affettuose degenti in una settimana quasi sempre grigia e piovosa. Come di un film conservo un particolare fotogramma: le specializzande e gli specializzandi, tutti molto giovani, in "devota processione"al seguito del professore Lavano che, paternamente e al tempo stesso con carismatica autorevolezza, dispensava preziose indicazioni".

"Purtroppo, molti di noi calabresi - aggiunge - a causa di una sanità spolpata e molto poco funzionante, sono costretti ad emigrare.Trovano spesso validi medici, tanti dei quali meridionali, che hanno lasciato la loro terra di origine perché non pienamente incoraggiati a dare il meglio di sé in virtù di carenti o addirittura assenti strutture. Da parte mia, quindi, un accorato appello a chi ci rappresenta: fate in modo che le belle menti non emigrino! Ciò sarebbe possibile se in Calabria il servizio sanitario funzionasse realmente. Di eccellenze ce ne sono già. Ne ho dato diretta testimonianza. Sta a voi continuare a sostenerle e, ancor di più, promuovere lo sviluppo di altre, in base alle urgenti esigenze territoriali".

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