Lamezia, telecamere di sorveglianza rotte da mesi all'ospedale: Asp corre ai ripari

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Lamezia Terme - Nonostante ripetuti solleciti, l'azienda che ha in appalto la gestione e la manutenzione del sistema di videosorveglianza dell'ospedale Giovanni Paolo II non provvede alla riparazione delle telecamere rotte. Da qui la determinazione dell'Asp non solo a provvedere autonomamente ad aggiustare l'impianto ma anche a rivalersi sulla società per mancato rispetto degli accordi contrattuali.

Il tutto è messo nero su bianco in una delibera del commissario straordinario dell'Asp, all'interno della quale si specifica che il danno risale ad alcuni mesi fa. "A seguito del sopralluogo effettuato in data 3 febbraio dal Direttore amministrativo presso il presidio ospedaliero di Lamezia Terme, congiuntamente all’autorità di pubblica sicurezza, è stato riscontrato che le telecamere poste all’esterno dell’ingresso del presidio di Lamezia Terme ove sono ubicati la porta interna del Pronto Soccorso, l’ufficio CUP-ticket ed il presidio delle G.P.G., non sono funzionanti. Una delle telecamere installate è posta a sorveglianza del parcheggio, ove insistono anche i posti riservati ai disabili, obiettivi sensibili stante la notevole affluenza quotidiana di pazienti e che, per tale ragione, necessitano della massima sicurezza, a tutela degli operatori, dei pazienti e dei beni aziendali".

La delibera del commissario precisa inoltre: "in attuazione agli obblighi contrattuali assunti, con nota del 6 febbraio è stato richiesto alla Cosmopol, con la massima urgenza e comunque nei termini contrattuali, un risolutivo intervento tecnico volto a rispristinare la piena funzionalità delle telecamere in parola; al contempo è stata richiesta la sovraintendenza delle operazioni alla S.C. Gestione Attività Tecniche, sede di Lamezia Terme, con onere di tenere informato il Direttore amministrativo sullo stato di ottemperanza della presente richiesta da parte dell’operatore economico. Contestualmente, la Cosmopol veniva avvisata che, in caso di inadempienza, si sarebbe proceduto con risorse aziendali in danno alla società in indirizzo, con PEC del 29 marzo, sono state richieste, ad oggi senza esito, informazioni alla Cosmopol sullo stato dell’arte del ripristino".

Identica situazione si è registrata anche al Serd di Catanzaro, con telecamere rotte e richiesta di intervento non portata a compimento. Tocca ora all'Asp provvedere direttamente al ripristino della videosorveglianza, poiché "le operazioni tecniche in parola risultano indispensabili e non più differibili, al fine di tutelare l'interesse pubblico della sicurezza degli operatori, dei pazienti e dei beni aziendali".

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