Turismo, via libera della Giunta al Piano regionale: il "cambio di passo" di Occhiuto punta sull'autenticità

tropea_agosto__81621.jpg

Catanzaro - Via libera dalla Giunta guidata da Roberto Occhiuto al “Piano regionale di sviluppo turistico sostenibile” (Prsts) per il triennio 2023-25. Il riordino dell'organizzazione turistica regionale voluto dal presidente Occhiuto, titolare della delega al Turismo dopo l'elezione in Senato dell'ex assessore al ramo Fausto Orsomarso, è incardinato sulla declinazione degli orientamenti espressi dalla Giunta regionale e condivisi dalle istituzioni e dalle imprese operanti nel turismo regionale durante lo svolgimento degli Stati Generali del Turismo a Falerna lo scorso 31 marzo e 1 e 2 aprile 2022. L'obiettivo dichiarato è quello di "intraprendere un cambio di passo, finalizzato a recuperare il ritardo di 5O anni nel turismo regionale; identificare la nuova narrazione turistica nel progetto Calabria Straordinaria (il brand ideato dall'ex assessore Orsomarso, ndc); operare in modo coerente con la nuova stagione programmatica europea e nazionale; raccogliere ed armonizzare le proposte di coloro che intendono contribuire al recupero del citato ritardo". Secondo la Giunta il "cambio di passo" richiede per essere perseguito razionalmente di "definire gli obiettivi di sviluppo turistico che la Regione deve porsi; in assenza, rimarrebbero indeterminati gli sforzi programmatici da sopportare e scarsamente definibili le azioni coerenti da attuare; razionalizzare le scelte delle azioni che sono da attivare per la realizzazione degli obiettivi assunti; assumere indicatori di monitoraggio in grado di misurare concretamente l'impatto dell'attuazione delle azioni e porre in essere eventuali attività correttive".

Trend e linee di sviluppo per una nuova narrazione: la Calabria autentica

"La prima operazione da compiere - si legge nel Piano che passa in rassegna le varie forme di turismo presenti in regione - è il conseguimento di una nuova narrazione che superi vecchi condizionamenti e tabù poggiando inizialmente sulla principale risorsa della regione: il mare. Lo storytelling regionale si compone di molte microstorie che messe insieme dimostrano quanto la Calabria sia una regione autentica. L'autenticità del territorio regionale è determinata da caratteristiche che fino a pochi decenni fa, soprattutto in una logica di fruizione turistica, potevano essere considerate un disvalore: i tempi lenti, la lontananza dai circuiti sovraffollati, la dimensione dei piccoli borghi, le tradizioni millenarie, i piccoli beni storici diffusi, il patrimonio ambientale, i riti tramandati dalle piccole comunità.La Calabria autentica ha molto oltre il mare e assolve in pieno alla nuova domanda del turismo post pandemico che ricerca la salubrità dei luoghi, il non affollamento, la ricerca di esperienze più che di luoghi unici, la possibilità di vivere all'aperto. Tuttavia urge il diffondersi di questa consapevolezza che si basa su un cambio di rotta che è sostanzialmente culturale. La popolazione, in primis, ha necessità di acquisire questa consapevolezza di essere cioè "cittadini autentici" di una regione autentica e non un prodotto turistico precostituito. Il tessuto sociale necessita, quindi, di essere permeato di concetti nuovi, di essere custodi dei luoghi e primi tour operator. Questa consapevolezza va aiutata e supportata anche attraverso una specifica azione di marketing che racconti non più la Calabria ma le molte Calabrie autentiche con storie diffuse".

Gli obiettivi

Il cambio di passo voluto da Occhiuto si pone come obiettivi: la riqualificazione dell’offerta esistente secondo standard praticati dalle aree turisticamente più evolute; il miglioramento delle condizioni di accesso, di valorizzazione degli eventi dei territori (enti Locali); riadeguamento della dotazione delle infrastrutture e dei servizi complementari; potenziamento degli strumenti finanziari; miglioramento dei servizi di comunicazione e di marketing; formazione professionale; sostegno alla transizione generazionale; potenziamento delle reti di servizi; garantire l’offerta di prodotti a prezzi competitivi (Imprese). Alla base di tutto c’è il concetto di turismo accessibile soprattutto in termini di infrastrutture. Il Piano richiama "alla responsabilità dello Stato e del settore pubblico allargato, oltre che della Ue a cui compete la programmazione e la realizzazione delle grandi infrastrutture e reti di connessione infra ed extra regionali ovvero la dotazione in Calabria di un ambiente esterno nella qualità e nella quantità necessaria per rendere convenienti gli investimenti di valorizzazione e di fruizione dei patrimoni turistici".

Da regione periferica a regione interconnessa nel mediterraneo

La nuova narrazione turistica regionale si fonda inoltre su alcune considerazioni relative alle evoluzioni geopolitiche che stanno interessando tutte le regioni che si affacciano nel mar Mediterraneo. "Si ritiene - si legge nel Piano - che il cambio di passo possa essere scandito - e favorito - dalla riconsiderazione del ruolo delle regioni della sponda nord del Mediterraneo nelle scelte politiche europee e nazionali: dal passaggio cioè da regioni "periferiche" a regioni di interconnessione nello spazio euromediterraneo. È appena il caso di notare che la riconsiderazione dei ruoli è già in atto per la Sicilia e la Sardegna rispetto alle quali è in discussione a livello di Parlamento Nazionale il riconoscimento della condizione di "insularità". È opportuno che questo processo si estenda anche alle regioni "peninsulari" della sponda nord, per cancellare l'immagine "negativa" che il concetto di periferia trasmette, mettendo in ombra e/o trascurando i vantaggi competitivi della posizione geografica nello spazio euromediterraneo".

B. M.

© RIPRODUZIONE RISERVATA