
Lamezia Terme - Si sono concluse le attività del progetto di Educazione Ambientale “Nature Lab”, finanziato dalla Regione Calabria a valere sul POR Calabria FESR 2014-2020 - Avviso Pubblico “Educazione Ambientale 2.0” - Asse: 6 / Azione 6.5.A.1, rivolto alle scuole del lametino. La giornata finale è stata effettuata presso l’Agriturismo Trigna di Lamezia.
Le attività sono state condotte dall’associazione GeCo e dalle cooperative sociali INRETE ed Energie Solidali di Lamezia Terme attraverso esperti con competenza specifica nel campo dell’educazione e divulgazione ambientale, con la convinzione che solo attraverso l’informazione si possa diffondere la conoscenza del mondo che ci circonda e si possa sperare in un maggiore rispetto delle infinite ricchezze naturali calabresi. Quattro sono stati gli istituti comprensivi del lametino aderenti al progetto (Perri-Pitagora, Nicotera-Costabile, Don Milani e Borrello-Fiorentino) che ha raggiunto circa 1000 alunni tra scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di I grado. Nell’ambito di tre macrotematismi (Biodiversità e natura, Ambiente e legalità, Educare al paesaggio) sono stati realizzati - evidenziano in una nota - diversi percorsi didattici, fornendo un quadro semplificato ma completo del termine di biodiversità, puntando l’attenzione sulla realtà più vicina agli alunni, descrivendo la ricchezza del territorio di appartenenza in termini faunistici e floristici, promuovendo la scoperta delle specie animali e vegetali presenti e il loro stato di conservazione. Si è inteso contribuire allo sviluppo nei giovani di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, alla comprensione del ruolo delle leggi e delle eventuali ripercussioni che potrebbero derivare da comportamenti sbagliati, sia sull’ambiente che sulle persone, decidendo del proprio agire con ragionevolezza oltre che nel rispetto delle norme, comprendendo che anche dai semplici gesti di ordinaria civiltà dipende il benessere della presente e delle generazioni future. In accordo inoltre con la Convenzione europea sul paesaggio, il progetto ha promosso i valori connessi con il paesaggio, la sua salvaguardia, la sua gestione e la sua pianificazione. Si è illustrato come “leggere il paesaggio” sia fondamentale per conoscere meglio il luogo in cui viviamo e per agire su di esso con rispetto e consapevolezza e come le tecnologie possano facilitare questo compito permettendo di individuare caratteristiche che possono essere campanelli d’allarme di condizioni climatiche estreme.

Per raggiungere gli obiettivi prefissati le attività didattiche sono state articolate in più moduli, da svolgere sia in aula che all’aperto e calibrando linguaggio, tipologia di attività e strumenti didattici in base all’età dei partecipanti, coinvolgendo sempre attivamente l’alunno e integrando le diverse discipline. Nei diversi moduli le uscite sono state organizzate sia in ambiente urbano che in ambiente naturale, mentre gli incontri in aula hanno previsto sia laboratori di riuso creativo che laboratori multimediali, con attività di gamification. Per i più piccoli le attività sono state effettuate presso l’azienda agrituristica Trigna, organizzando percorsi didattici appositi volti alla conoscenza di flora e fauna delle aree naturali più vicine a noi e visitando la fattoria didattica presente nella struttura. Per i più grandi, le uscite in area urbana sono state effettuate nel centro storico di Nicastro, mentre per l’uscita in natura i ragazzi sono stati guidati alla scoperta del SIC della faggeta di Condrò. Nella giornata finale, l’intervento del dottor Massimiliano Capalbo, motivatore “giardinosofo” e “scrittore eretico” che alla presenza di 150 ragazzi dell’Istituto Comprensivo Perri-Pitagora ha sottolineato l’importanza del ruolo di ogni essere vivente, ha spronato i ragazzi ad uscire dalla visione antropocentrica che ci contraddistingue, entrando invece connessione con il mondo naturale e a prendere esempio dalle piante che essendo immobili si adattano e non potendo fuggire di fronte ai problemi li affrontano, tirando fuori le risorse nascoste e creando relazioni.

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