
Catanzaro - Catanzaro - "Durante il simposio nazionale "Emergency Medicine" oggi a Vibo in cui è stato trattato il "futuro dell'emergenza fra crisi e riorganizzazione" decine di colleghi hanno ascoltato increduli e sbigottiti affermazioni che a parere dello Smi mettono in questo momento a serio rischio l'incolumità dei calabresi e non solo", Ad affaermalo è il dirigente dello Smi Saverio Ferrari che aggiunge: "Alcuni relatori hanno infatti detto che la rete tempo-dipendente non andrebbe necessariamente gestita da un medico sull'ambulanza in quanto con le giuste tecnologie (telemedicina) infermieri scelti e formati potranno essere autorizzati ad usare protocolli d'intervento relazionandosi con il medico della centrale operativa immaginiamo altrettanto formato e specializzato".
"Altresì è stato detto che medici formati e specializzati verranno scelti per essere assegnati alle automediche quasi a voler significare che gli attuali medici calabresi operanti nel 118 non siano all'altezza di tale ruolo. Ciò detto lo SMI si chiede innanzitutto in quanto tempo questo avveniristico progetto verrà realizzato e poi come i relatori pensano di affrontare i prossimi mesi estivi e poi gli altri mesi/anni in attesa di questo grandissimo progetto".
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