
Lamezia Terme - "Siamo grati per le recenti parole espresse dalla dottoressa Marisa Manzini, sostituto procuratore generale a Catanzaro, nei confronti del nostro compianto congiunto che non solo sono un significativo segno di gratificazione nei confronti di un magistrato integerrimo e impegnato nel contrasto alla criminalità organizzata lametina e calabrese, ma dimostrano un senso profondo di riconoscenza e stima che arriva da una donna magistrato anch'essa impegnata da sempre in prima linea contro il malaffare". Così, i familiari del giudice Francesco Ferlaino, assassinato a Lamezia Terme il 3 luglio 1975 dalla mafia. Figura che la dottoressa Manzini auspica "possa essere ricordata come eroe nella storia della nostra Nazione", insieme ad Antonino Scopelliti, sostituto procuratore generale presso la Corte di cassazione anch'egli assassinato dalla mafia a Campo Calabro.
La dottoressa Manzini ha avanzato questa sua proposta in occasione del ricordo della strage di via D'Amelio dove perse la vita Paolo Borsellino e la sua scorta, così come ha ricordato Giovanni Falcone e la sua scorta "entrati nella storia del nostro Paese". "Vogliamo pertanto ringraziare pubblicamente la dottoressa Manzini - hanno aggiunto i familiari del giudice Ferlaino - per la sensibilità dimostrata nel volersi ‘spendere’ per Ferlaino e per Scopelliti, affinché si possa davvero un giorno parlare una sola lingua del ricordo in una Nazione unita anche nel celebrare chi ha sacrificato la vita per lo Stato italiano, nel nome della giustizia e del rispetto della legalità".
A. C.
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