Campora chiede distacco da Amantea, consigliera Di Tanna: “Sindaco Pellegrino poco interessato al destino della frazione”

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Amantea (Cosenza) - L a consigliera comunale di Amantea, Emilia Di Tanna, capogruppo consiliare a nome di "Per Amantea" interviene sul dibattito aperto dal presidente dell’associazione “Ritorno alle origini di Temesa”, Antonio Gelsomino, su un possibile e richiesto distacco di Campora dal Comune di Amantea. “Nei suoi 15 mesi di amministrazione la maggioranza Pellegrino – sostiene la consigliera - ha portato avanti un atteggiamento poco interessato alle problematiche del territorio camporese ed il risultato, nonostante quello “giuridico” legato alle varie sentenze, è quello di non aver ricucito nulla”.

“La stagione estiva – aggiunge - ha ulteriormente acuito tali distanze perché le promesse fatte e non concretizzate dagli esponenti della maggioranza che governa questo nostro paese hanno accresciuto il fronte del dissenso tra i cittadini di Campora. Il sindaco non ha dimostrato una maggiore vicinanza, se non nei confronti di alcuni interessi, non ha realizzato quei pochi progetti dedicati alla comunità (vedi i giochini, docce, ma non solo), insomma non ha davvero dimostrato la volontà di rimettere insieme i cocci di una comunità inquieta e delusa. In molti miei interventi, che riporto in parte, ho stimolato alla riflessione critica i componenti dell’attuale maggioranza, ma non ho riscontrato alcun interesse e l’ultimo comunicato dei cosiddetti “scissionisti” è la prova che tale atteggiamento ha continuato ad approfondire il solco di questa frattura. Ricordo alcuni miei interventi, sollecitazioni, richieste che rinnovo al sindaco, alla vicesindaca e ai suoi assessori: interrogazione sul rifacimento del lungomare di Amantea e di Campora San Giovanni per preparare le condizioni di un intervento strutturale di recupero degli stessi, sollecitazioni su insensibilità alla problematica della scarsa inclusività nei confronti della comunità dei cittadini residenti a Campora, peraltro fortemente sottolineata dai sostenitori del referendum scissionista”.

Secondo la consigliera, “il fatto che il consiglio di stato abbia di fatto “congelato” il referendum, ha indotto l’attuale amministrazione, nonostante l’attività messa in atto dalla vicesindaca Caterina Policicchio, ancora e sempre nello stesso errore: non ascoltare i bisogni e le critiche propositive provenienti dai cittadini di Campora e assumere atteggiamenti che non sono finalizzati alla creazione di un vero senso di comunità e ancora la terribile condizione in cui versa ancora l'area destinata ai giochini per i bambini di Campora San Giovanni, per cui oramai non esiste più alcuna possibile giustificazione per il ritardo accumulatosi”. “Il sindaco Pellegrino non ha capito che il suo atteggiamento non solo non è gradito a tutti, ma diventa controproducente di fronte alle più delicate questioni del suo territorio. Avrebbe potuto e dovuto riaprire un dialogo propositivo in vista di un possibile e diverso progetto di costruzione di un “grande Comune” sul nostro territorio per il suo sviluppo futuro”.

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