
Catanzaro – Sempre di più le famiglie in Italia che non possono permettersi neanche un giorno di vacanza, soprattutto quelle con bambini. Secondo i dati elaborati da Openpolis sulla base delle dichiarazioni dei redditi e in riferimento all’arco temporale del 2021, si rilevano segnali di crescita delle famiglie con bambini a carico che hanno dichiarato di non potersi permettere una vacanza. Parliamo di circa un terzo delle coppie con figli minori (33,5%, erano il 30,4% nel 2020) e del 42,7% dei nuclei con un solo genitore (39,3% nel 2020). In entrambi i casi, circa 3 punti percentuali in più dell’anno precedente, a fronte di una crescita media che appare più contenuta (+1,1 punti, dal 37% del 2020 al 38,1% del 2021). Tendenze registrate nel corso della pandemia che è interessante confrontare, territorio per territorio, alla luce dell’andamento complessivo nella condizione socio-economica.
Secondo Openpolis, “la quota di nuclei che in quell’anno ha rinunciato alle ferie sale a 1 su 2 in presenza di almeno tre figli. Molto colpite anche le famiglie monogenitoriali: hanno dovuto rinunciare alle vacanze nel 42,7% dei casi. Nel leggere questi dati vanno inoltre sempre tenute presenti le raccomandazioni di Unicef: dietro ogni statistica – apparentemente obiettiva – sulla deprivazione minorile, c’è sempre un genitore che deve rispondere se sia in grado o no di permettere a suo figlio determinate possibilità”.
Quanto alla Calabria, è proprio qui che si registrano i redditi più bassi che impattano con la concreta possibilità delle famiglie di concedersi durante l’anno un momento di svago, riposo e vacanza. Tra le province, sono 9 quelle dove oltre il 40% dei contribuenti si è collocato nella fascia tra 0 e 10mila euro. Si tratta di Crotone, Vibo Valentia, Cosenza, Agrigento, Ragusa, Reggio Calabria, Trapani, Barletta-Andria-Trani e Caltanissetta.
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