Lamezia, incontro su sensibilizzazione atti intimidatori a amministratori locali all’Istituto “Valentino De Fazio”

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Lamezia Terme – Il 31 gennaio, presso l’Istituto Tecnico Economico “Valentino De Fazio”, si è tenuto il primo incontro del progetto “percorso di sensibilizzazione sugli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali” proposto dal Ministero dell’Interno ed organizzato nella provincia di Catanzaro dall’osservatorio provinciale degli atti intimidatori, presieduto dal prefetto di Catanzaro, Enrico Ricci.

“Il primo incontro dei tre previsti – spiegano dall’Istituto - ha avuto come oggetto analizzare, al di là degli stereotipi , la rilevanza per la nostra  vita quotidiana delle attività delle amministrazioni pubbliche, in particolare di quelle degli enti locali,  di come il passaggio da sudditi a cittadini sia stato un lungo percorso storico e la possibilità di partecipazione all'organizzazione politica, economica e sociale  degli enti locali sia una conquista storicamente recente, molto valorizzata dalla nostra Costituzione. L’obiettivo primario dell’incontro era di coinvolgere i giovani e renderli partecipi del contesto territoriale attraverso la conoscenza del ruolo delle istituzioni e delle finalità da esse perseguite. L’incontro, rivolto a quattro classi del triennio, è stato aperto dalla professoressa Chiara Puteri, la quale ha illustrato i principali argomenti di questo percorso. Il dirigente scolastico Simona Blandino insieme all’alunno Manuel Renda della 5A RIM hanno introdotto il convegno con la canzone “La Libertà” di G.Gaber, la cui idea forza  di libertà non come spazio individuale ma come possibilità di partecipare con il proprio contributo alle scelte che coinvolgono la società è risultata particolarmente efficace nel illustrare il senso di questo primo incontro. Successivamente a prendere la parola è stato il prefetto di Catanzaro Enrico Ricci, che nel rivolgere un saluto alle classi coinvolte, ha sottolineato come le intimidazioni nascano dalla volontà criminale di forzare le scelte degli amministratori per interessi personali e di come la partecipazione sia un baluardo che salvaguardia la democrazia. A seguire, l’intervento da parte della Dott.ssa Gardini, Prof.ssa di Diritto presso la Magna Grecia di Catanzaro, che ha spiegato il ruolo delle istituzioni e degli enti locali, analizzando l’evoluzione che essi hanno avuto nel corso della storia. Durante la pausa, vi è stato un simpatico intermezzo in cui  il Prefetto è stato intervistato sul tema delle intimidazioni presso la Radio Web Scuola, prima in tutta la Calabria, da Bruno Rachiele con regia dei ragazzi della radio sotto la supervisione di Paolo Giura e Luigi Grandinetti. La seconda parte dell’incontro si è svolta con l’intervento da parte della Dott.ssa Chiellino, Segretaria Generale del Comune di Lamezia Terme, che ha affrontato temi legati ai tanti servizi che i comuni sono tenuti a seguire (Trasporti, gestione dei rifiuti, viabilità, appalti) e gli strumenti di partecipazione che ogni cittadino possiede con riferimento anche alle funzioni svolte dal Sindaco come rappresentante dell’ente locale e ufficiale di Governo. L’incontro è terminato con un dibattito in cui gli studenti hanno posto una serie di domande ai relatori su varie tematiche emerse durante l’incontro. Il Prefetto di Catanzaro, poi, ha chiuso i lavori evidenziando l’importanza del percorso intrapreso e come una maggiore conoscenza e preparazione permette  di essere cittadini attivi e consapevoli, elemento particolarmente importante per i ragazzi nella platea, che per l’età che hanno  che sia accingono a votare per la prima volta. Questi incontri pertanto sono preziosi. L’incontro ha suscitato grande interesse negli studenti i quali alla fine del progetto dovranno realizzare un video sulle tematiche trattate, che verrà visionato  ed analizzato dall’osservatorio regionale sugli atti intimidatori composto da tutti i prefetti della regione Calabria e dai vertici  a livello regionale delle istituzioni che hanno competenza nell’analizzare e contrastare il fenomeno delle intimidaizoni. I video prodotti dai ragazzi delle scuole della regione che stanno effettuando il percorso , se soddisferanno i requisiti richiesti dal progetto, trasmessi all’Osservatorio nazionale degli atti intimidatori e concorreranno con  quelli meritevoli prodotti dagli  studenti dagli  istituti del Lazio, Lombardia , Puglia e   Veneto . Se poi il video sarà selezionato sarà presentato”.

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