Centro Operativo Polizia Stradale Lamezia, Sindacato Polizia Libertà e Sicurezza: “Personale insufficiente”

les-polne_2653b.jpg

Lamezia Terme - Il Segretario Generale Provinciale del Sindacato di Polizia “Libertà e Sicurezza - LeS” Polizia di Stato di Catanzaro Francesco Cassano, ritorna a sottolineare la carenza di personale che affligge da tempo il Centro Operativo della Polizia Stradale di Lamezia terme.

"Cassano - è spiegato in una nota - segnalava le diverse criticità che interessavano: le strumentazioni obsolete, arredi vecchi, banchi da lavoro non più a norma, (condizioni che insistono tutt’ora), nonché l’insufficienza di personale per svolgere il servizio. E’ importante - precisa - ribadire e sottolineare che la macchina di questo Ufficio fino ad oggi è andata avanti grazie allo spirito di sacrificio e di abnegazione del personale ivi operante, nonché alla professionalità fusa nell’instancabile senso del dovere che alberga in ognuno di loro, ma oggi più di prima siamo convinti che tutto questo non può più bastare e non si può più perdere altro tempo, poiché presto la Sala Operativa dovrà fare fronte a tutti gli eventi che si presenteranno su tutta la rete della viabilità ordinaria regionale oltre a quella autostradale. Ritengo opportuno e di fondamentale importanza rammendare che ci sono turni che operano con due operatori, sempre se uno non è in ferie o ammalato, situazioni purtroppo possibili e che si sono già verificate".

"Il tempo passa e bisogna - aggiunge - essere validamente operativi e pronti, appena le provincie di Cosenza e Reggio Calabria avvieranno la loro fase di remotizzazione, trasferendo tutti i loro compiti e responsabilità al COPS di Lamezia Terme come già avvenuto a luglio 2017 per la provincia di Catanzaro, (utilizzata forse come banco di prova e senza rinforzo di personale già all’epoca), seguita ultimamente dalla provincia di Vibo Valentia e Crotone, ribadendo che il tutto sta avvenendo senza pensare minimamente di potenziare il personale, ed alla qualità del servizio da offrire al cittadino che richiede aiuto o soccorso".

Il Segretario LeS specifica ancora: “come si può pensare che il lavoro svolto prima da 12 operatori per gestire la sola tratta autostradale, oggi gli stessi debbano farlo per la viabilità ordinaria ed autostradale dell’intera regione? Quale può essere la qualità del servizio? Quanti rischi corre il dipendente oberato da tanto lavoro? Gli utenti avranno tutti l’assistenza che meritano? O gli operatori dovranno scegliere con me nel periodo di Covid-19 chi salvare e chi no”? Tutto questo procedimento volto al risparmio di uomini e risorse, ha riversato sul personale un incremento di lavoro, mansioni e responsabilità intollerabili per gli operatori della Sala Operativa, a cui spesso lavorando in due e talvolta anche da soli capita di dover tralasciare qualcosa o disattendere le richieste di alcuni utenti, facendo calare drasticamente e certamente quella percezione di sicurezza e di presenza dello Stato sul territorio, di cui i cittadini hanno bisogno".

La nostra posizione a riguardo è netta, pertanto: “se si vogliono chiudere dei presidi per risparmiare risorse accentrando le mansioni ad un solo Ufficio, quest’ultimo deve essere rinforzato”. Alla stregua di quanto rappresentato riteniamo indispensabile che i vertici programmino un invio straordinario ed urgente di almeno 3 unità per rinforzare i turni in seria difficoltà evitando così un prossimo e certo arresto delle attività principali del centro operativo di Lamezia Terme. Concludo chiedendo al nuovo Esecutivo, che ha molto a cuore il tema della sicurezza, di voler esaminare minuziosamente quanto da noi rappresentato, affinché il Centro Operativo Polizia Stradale, possa continuare ad esprimere al meglio la propria operatività, garantendo la giusta sicurezza a tutti i cittadini del vasto e difficoltoso territorio Calabrese su cui è chiamato ad operare". 

© RIPRODUZIONE RISERVATA