Calabria terza per beni sottratti alla mafia ma ancora pochi quelli assegnati, i dettagli dell'accordo firmato dal ministro

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Catanzaro - Alla data del 31 dicembre 2022, su base nazionale, la Calabria è la terza Regione per numero di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata rilevati nel numero di 5.061 di cui 3.400 già destinati e 1. 661 tuttora in gestione.  Il dato emerge dall'accordo istituzionale firmato ieri a Catanzaro, alla presenza del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, dal presidente della giunta regionale Roberto Occhiuto e dal direttore dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc) Bruno Corda. L'accordo avrà una durata complessiva di tre anni ed è rinnovabile a seguito di accordo scritto tra le parti per uguale periodo, previa delibera degli organi competenti.

Impegni Regione Calabria

Attraverso l'accordo la Regione si impegna a promuovere un percorso condiviso nella programmazione delle attività in tema di beni confiscati alla criminalità organizzata, “per accrescere le condizioni di sicurezza e diffondere la cultura della legalità su tutto il territorio regionale”. L'ente regione si impegna inoltre a garantire il necessario supporto tecnico agli enti locali per il più efficace utilizzo dei beni confiscati. Ma come annunciato ieri da Occhiuto la Cittadella si impegna a riservare risorse provenienti da fondi europei e nazionali (32 milioni di euro sono le risorse che impiegherà la Regione) per il finanziamento dell'iniziativa. Si impegnerà inoltre a promuovere sia procedure concertativo-negoziali con enti e istituzioni pubbliche al fine di individuare e avviare specifici “progetti tematici” o “piani d'azione”, sia procedure di evidenza pubblica, per il raggiungimento degli obiettivi.

Impegni Ministero dell'Interno/Anbsc

L'agenzia per l'amministrazione dei beni confiscati si impegna invece a mettere a disposizione della Regione le credenziali che consentono il pieno accesso alla propria piattaforma gestionale al fine di facilitare la conoscenza, anche in termini di dettaglio, dei beni confiscati con riguardo sia ai cespiti già destinati che a quelli tuttora in gestione. A tal fine l'Anbsc, sulla base del censimento e del monitoraggio del patrimonio confiscato in Regione Calabria, metterà a disposizione ogni informazione utile, con particolare riguardo alla destinazione ed all'attuale stato d'uso dei beni, nonché ogni altra informazione disponibile nei propri archivi.

Governance dell'accordo: il tavolo tecnico

Ai fini dell'attuazione dell'accordo viene istituito un tavolo tecnico composto dai rappresentanti di Ministero/Prefetture, dell'Agenzia e della Regione. I referenti del tavolo “garantiranno reciprocamente lo scambio di informazioni e vigileranno sulla realizzazione delle iniziative concordate, monitorando i risultati ottenuti e individuando le soluzioni più idonee per il superamento di eventuali criticità che dovessero presentarsi durante lo svolgimento delle attività”.

Impegni delle Prefetture

Le Prefetture, in sede di tavolo tecnico, partecipano all'analisi del contesto territoriale di riferimento, sulla scorta dei dati in possesso e di quelli facilmente reperibili mediante i canali istituzionali, in modo tale da fornire valido supporto all'individuazione degli obiettivi che l'amministrazione regionale intenderà perseguire mediante la programmazione delle risorse, sia comunitarie che nazionali, per la valorizzazione dei beni confiscati già assegnati agli enti locali.

Bruno Mirante

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