Firmato protocollo per l'azienda Dulbecco, 855 posti letto e sei strutture coinvolte: sarà la più grande in Calabria - Video

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Catanzaro – Una giornata storica per la sanità calabrese. Il protocollo d'intesa firmato oggi dal rettore dell'Università Magna Graecia di Catanzaro e dal presidente della Regione Roberto Occhiuto istiuisce l’azienda ospedaliera unica “Renato Dulbecco” del capoluogo, nata dalla fusione per incorporazione dell’azienda ospedaliera “Pugliese Ciaccio” all'interno dell’azienda ospedaliera universitaria “Mater Domini”. Un'azienda sanitaria da 855 posti letto che rappresenta il più grande hub della Calabria e uno dei più grandi del Mezzogiorno.

La cosiddetta “legge Mancuso” dal nome del presidente del Consiglio regionale che ne è stato l'ispiratore, prevede tra le altre cose l’attivazione del Pronto soccorso anche alla “Mater Domini” nel quartiere Germaneto, la nascita di una nuova scuola di specializzazione per l’emergenza-urgenza, l’attivazione di un polo pediatrico comprensivo di un nuovo reparto di neuropsichiatria infantile e il futuro riconoscimento di Irccs. Alla cerimonia che si è svolta al dodicesimo piano della Cittadella hanno partecipato oltre a Occhiuto, De Sarro e Mancuso anche i sindaci delle principale città calabresi e i rettori delle università di Cosenza e Reggio oltre ai commissari straordinari di Pugliese-Ciaccio e Mater Domini Francesco Procopio e Vincenzo La Regina.

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Un'attesa lunga oltre 20 anni

L'integrazione ospedaliera ha vissuto un iter a dir poco travagliato e ricco di ostacoli, negli anni scorsi come nel recente passato quando i vertici regionali sono finiti sotto attacco per il ritardo nella sigla del protocollo e la contestuale nascita della seconda facoltà di medicina calabrese all'Unical. I dubbi interpretativi della Cittadella che riteneva necessario per poter procede all'intesa almeno due Dpcm, il primo di riconoscimento della Mater Domini come azienda ospedaliera universitaria e il secondo per il riconoscimento dell'azienda unica Dulbecco, sono stati fugati da un parere del ministero della Sanità richiesto dal presidente Occhiuto che ha chiarito che non fosse necessario alcun Dpcm aprendo la strada all'intesa siglata oggi.

Il Protocollo

“Il Protocollo – si legge nell'atto adottato oggi - ha durata quadriennale, tacitamente rinnovabile. Individua le strutture autorizzate e accreditate allo svolgimento delle attività assistenziali funzionali alle attività didattiche e di ricerca e per lo svolgimento delle attività. Le esigenze didattiche e di ricerca, rilevanti ai fini della fissazione degli standard delle attività assistenziali da formalizzare nell’ambito dell’atto aziendale, saranno determinate sulla base di principi generali quali, tra gli altri, l’autonomia dell’Università nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali di didattica e di ricerca”.

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I presidi ospedalieri

Il protocollo individua gli immobili dove si svolgeranno le attività della “Dulbecco”: il presidio “Mater Domini”, il presidio “Villa Bianca”, il presidio “Pugliese”, il presidio “Ciaccio”, l’immobile “Madonna dei Cieli” di via Vinicio Cortese a Catanzaro.  “Sono organi dell’azienda unica – si legge ancora nel protocollo – il direttore generale, il collegio sindacale, l’organo di indirizzo, il collegio di direzione. Il direttore generale è nominato dal presidente della Regione, previa intesa con il rettore, ed è coadiuvato nell’esercizio delle funzioni dal direttore amministrativo e dal direttore sanitario di sua nomina”.

I Dipartimenti

“Nella sua organizzazione interna l’Aou adotta il modello dipartimentale in quanto strumento utile ad assicurare l’esercizio delle attività assistenziali, didattiche e di ricerca. Le strutture operative aziendali sono i Dipartimenti ad Attività Integrata (Dai) e i Dipartimenti assistenziali (Da) tra i quali il Dipartimento di Emergenza e Accettazione di II livello (Dea), il Dipartimento amministrativo e il Dipartimento di staff. I Dai sono costituiti da strutture complesse, semplici, semplici a valenza dipartimentale individuati nell’Atto aziendale redatto, d’intesa tra direttore generale Rettore, sulla base delle esigenze integrate didattico-scientifico-assistenziali, indicando quelle a direzione universitaria e quelle a direzione ospedaliera, in coerenza con la programmazione regionale vigente”.

Un nuovo Pronto soccorso a Germaneto

“Entro 90 giorni dalla nomina – si legge ancora nel protocollo Umg Regione - il direttore generale dell’Aou, d’intesa con il Rettore, formula alla Regione una proposta operativa di ampliamento delle attività del Dea di 2° livello, comprendente l’attivazione di un pronto soccorso generale a direzione universitaria presso il Po Mater Domini ed il potenziamento del blocco operatorio, indicando le risorse umane e tecnologiche necessarie a consentire il rispetto degli standard di sicurezza previsti dalla vigente normativa; la Regione si pronuncia sulla proposta nei successivi 90 giorni assicurandone il finanziamento. A seguito dell’approvazione della proposta si provvede alla conseguente modifica dell’atto aziendale. A conclusione della sua eventuale attivazione l’Università si impegna a presentare al Ministero competente richiesta di accreditamento della Scuola di Specializzazione in Medicina d’emergenza urgenza”.

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I posti letto

Il numero dei posti letto assegnati all’azienda “Dulbecco” è determinato in 855 unità di cui: 786 posti letto già previsti dal Dca 64/2016; 33 posti letto già assegnati dal Dca 91/2020 per il contrasto alla pandemia Covid; 36 posti letto destinati alle attività pediatriche di nuova istituzione (Terapia intensiva pediatrica, Urologia Pediatrica, Ortopedia pediatrica, Pediatria a direzione universitaria, Neuropsichiatria infantile).

L’atto aziendale

“Entro 120 giorni dalla nomina, il direttore generale adotta l’atto aziendale, d’intesa con il Rettore limitatamente ai Dai ed alle strutture complesse a direzione universitaria che li compongono. L’Atto aziendale individua tra l’altro i Dipartimenti dell’Aou, indicando i Dai, i quali possono avere al loro interno l’apporto anche di personale del servizio sanitario regionale, e i Da, i quali possono avere al loro interno l’apporto di personale universitario, nonché, in analogia alle altre Aziende ospedaliere del Servizio sanitario regionale, il Dipartimento amministrativo e il Dipartimento di Staff, elencando le strutture che li compongono e l’impegno orario minimo di presenza nelle strutture aziendali del personale docente universitario”.

Bruno Mirante

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