
Lamezia Terme - Torna d'attualità la "questione Rom" relativamente al finanziamento di 500mila euro reso disponibile dal ministero dell’Interno a favore del Comune di Lamezia Terme per gli interventi di recupero ambientale e di integrazione sociale. Come si ricorderà, a darne notizia fu la prefettura di Catanzaro al termine di numerosi incontri fra i vertici delle magistrature requirenti di Catanzaro e Lamezia, l'allora Commissario prefettizio di Lamezia, il questore di Catanzaro e i comandanti provinciali delle forze di polizia.
E' di questi giorni, la notizia di un incontro avvenuto tra una delegazione del comitato Cittadini attivi di Lamezia Terme e il sindaco, Paolo Mascaro per un confronto sull'attuale situazione di località Scordovillo. Secondo quanto appreso, il primo cittadino dal canto suo ha rappresentato gli atti di indirizzo di cui alle delibere di Giunta comunale n. 68 del 27/12/21 per gli interventi di integrazione sociale per euro 100.000 e n. 76 del 31/12/21 per gli interventi rimozione rifiuti e video sorveglianza per euro 400.000. Le parti si sono aggiornate al prossimo 14 settembre.
Mascaro ha fatto cenno anche ai ritardi nell’attuazione degli interventi previsti, "dovuti all’assenza di organico dei vari settori dell’amministrazione comunale, attualmente al 50%. Il 3 agosto scorso il Comune ha però ottenuto l’autorizzazione all’assunzione dell’organico richiesto". Si è appreso inoltre che "le risultanze dei rilievi geologici svolti in data 19 luglio 2021 nell’area interessata dai roghi tossici non sono attualmente disponibili in quanto secretate a causa di un procedimento penale in corso". Fabrizio Basciano fra i promotori del comitato, ha scritto su Facebook che il comitato si riserva "di leggere attentamente le delibere che il Comune si è premurato di inviarci, stileremo una serie di nuove domande e osservazioni che porteremo al primo cittadino in data 14 settembre prossimo".
A.C.
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