
Lamezia Terme - Elezioni politiche. Lamezia si prepara all’ennesima campagna elettorale in un clima caldo ma solo meteorologicamente. Non ci sono al momento prese di posizioni ufficiali se non le certezze delle candidature dei due parlamentari uscenti, Giuseppe D’Ippolito che dal movimento Cinquestelle è passato nella nuova formazione politica “Impegno civico” del duo Di Maio-Tabacci, e Domenico Furgiuele della Lega, nominato da Salvini responsabile della campagna elettorale in Calabria. Una decisione, quest’ultima che sembra andare nella direzione di “rivalutare” il ruolo del parlamentare uscente lametino, tenuto conto delle polemiche interne alla Lega in occasione della campagna elettorale per le Regionali allorquando Furgiuele fu “sacrificato” a favore di altri soggetti leghisti. Un segnale di forza o di debolezza? Quanto riuscirà la Lega a rimanere “in partita” in Calabria? È noto che l’onda lunga sembra da tempo scemare e questo ha fatto decidere Salvini per optate una “sterzata” così da tentare di evitare ulteriori perdite di consensi. Una strategia che per essere premiata dovrà giocoforza sbattere sulla realtà delle cose concrete fatte dai parlamentari calabresi, una regola spietata alla quale non sfugge ovviamente neanche Furgiuele che dovrà, per primo lui, convincere gli elettori a rivotarlo e rivotare Lega spiegando in concreto quali traguardi siano stati raggiunti.
Un discorso, naturalmente, che vale anche per D’Ippolito il quale rispetto a Furgiuele si trova oggettivamente in maggiori difficoltà visto che le lacerazioni sono recentissime e molti elettori dei Cinquestelle non gli perdonano il “tradimento”. Anche per lui, un ulteriore “peso” sarà dimostrare quali frutti abbia portato il lavoro svolto in questi anni di legislatura parlamentare. Dagli altri partiti al momento nessun segnale. Con la riduzione dei rappresentanti, la lotta per una candidatura si fa dura e “strappare” un posto sarà un’impresa. Certo, ci saranno candidati che pur sapendo già di non farcela, si immoleranno per la “causa” e per partecipare eventualmente dopo alla “spartizione” di qualche prebenda. Al momento, come già sottolineato, al di là delle quasi certe riconferme di Wanda Ferro di Fratelli d’Italia e Antonio Viscomi del Partito democratico, nella provincia catanzarese non ci sono rumors. E sarà davvero interessante sapere quali logiche muoveranno i partiti, sia di centrodestra che di centrosinistra, in merito alle scelte per le candidature, dal momento che i posti e le possibilità si sono notevolmente ridotti. Basta evidenziare che per l’elezione alla Camera dei deputati la Calabria costituisce un’unica circoscrizione e in base alla popolazione si assegneranno 13 seggi, di cui 5 in collegi uninominali. Ancora più ardua la battaglia per il Senato dove l’intero territorio della Calabria costituisce un’unica circoscrizione. Lamezia fa parte del collegio n. 2 di Reggio di Calabria che comprende i territori di Catanzaro, Vibo e della stessa città metropolitana reggina. Su tutto penderà in ogni caso la volontà degli aventi diritto al voto e la “voglia” di recarsi alle urne, tenuto conto del forte rischio astensionismo che incombe giacché ad oggi, al di là dei propositi e delle belle parole, la Calabria rimane un’eterna incompiuta e sempre fanalino di coda in tutti gli indicatori economici.
Antonio Cannone
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