
Conflenti - Una petizione di alcuni genitori di Conflenti è stata avviata contro la decisione dell'Amministrazione comunale di trasferire le attività didattiche nella "palestra" di località Coscaro, frazione San Mazzeo e nell'edificio scolastico "C. Alvaro" di Conflenti. I genitori, in un'istanza inviata tra gli altri alla procura della Repubblica di Lamezia, alla prefettura, al Comando dei Vigili del fuoco, al Comando provinciale dei carabinieri, all'Ispettorato al Lavoro, all'Ufficio scolastico regionale, alla Regione Calabria, al Garante per l'Infanzia e l'adolescenza, all'Asp al dirigente del "Don Milani" di Martirano, al gruppo consiliare "Conflenti nel cuore", chiedono alle "autorità in indirizzo di intervenire, ognuno per le proprie competenze, presso l'Amministrazione comunale di Conflenti, affinché sia preservata - scrivono - la sicurezza e l'incolumità di operatori scolastici ed alunni attraverso la revoca della sconsiderata decisione di trasferire, con l'inizio del nuovo anno scolastico, le attività didattiche nella "palestra" di località Coscaro e nell'edificio scolastico "C. Alvaro" di Conflenti".
Alla base di questa richiesta, la possibilità di "utilizzare i locali del nuovo edificio di "Passo Ceraso" i cui lavori sono stati ultimati e risulta agli atti del Comune di Conflenti, sia il certificato di callaudo statico dell'opera, rilasciato in data 1/2/2021, che il certificato di regolare esecuzione trasmesso al Comune di Conflenti dal direttore dei lavori in data 24/4/2021". E questo anche in considerazione del fatto che, si legge nell'istanza: "per gli edifici scolastici per le scuole dell'infanzia e primaria "C.Alvaro" sito in via Butera e "Isabella" sito nella frazione S. Mazzeo-località Coscaro, il parametro di vulnerabilità sismica non è risultato essere nei limiti normativi...".
© RIPRODUZIONE RISERVATA
