Politiche sociali, al via supporto Comuni con 180 esperti del ministero e 45 della Regione

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Catanzaro - La Regione Calabria compie un altro passo importante e decisivo nel rafforzamento della capacità amministrativa degli Ambiti territoriali sociali (Ats). È in fase di avvio, infatti, l’assegnazione delle figure professionali selezionate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali a supporto dei Comuni, con l’obiettivo di accelerare la spesa, migliorare la qualità della progettazione e garantire l’effettiva attuazione degli interventi di welfare sui territori. Un’azione strutturale che risponde a una criticità oggettiva: in molti casi, le risorse destinate alle politiche sociali non riescono a tradursi in servizi perché gli enti locali, soprattutto quelli più piccoli, soffrono di una grave carenza di personale tecnico e amministrativo dedicato.

Per affrontare in modo strutturale le difficoltà che molti Comuni riscontrano nella progettazione e nella capacità di spesa delle risorse sociali, è stata avviata l’assegnazione di 180 esperti selezionati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, destinati a supportare gli Ambiti territoriali sociali su tutto il territorio nazionale. Le figure professionali – amministrative, contabili, psicologiche, educative e pedagogiche – sono chiamate a rafforzare la programmazione, l’attuazione degli interventi e la gestione dei servizi, consentendo agli enti locali di trasformare le risorse disponibili in servizi concreti e diritti effettivamente esigibili

A questo contingente ministeriale si aggiungeranno ulteriori 45 esperti selezionati dalla Regione Calabria, nell’ambito di una strategia integrata di rafforzamento della capacità amministrativa degli Ambiti.

“Là dove la spesa è lenta o si blocca, aumentano le disuguaglianze. Il nostro compito – dichiara l’assessore regionale alle Politiche sociali e al Welfare, Pasqualina Straface – è rimuovere gli ostacoli che impediscono ai Comuni di spendere bene e in tempo le risorse disponibili  Per questo – aggiunge – abbiamo lavorato affinché al finanziamento dei servizi si affiancasse un investimento sulle competenze”.

Secondo quanto previsto dall’assegnazione ministeriale, agli Ambiti territoriali sociali calabresi saranno destinati esperti con profili amministrativi, contabili, psicologici, educativi e pedagogici, chiamati a rafforzare in modo concreto la progettazione, la gestione e l’attuazione degli interventi sociali. A questo contingente nazionale si aggiungeranno ulteriori 45 esperti selezionati direttamente dalla Regione Calabria, nell’ambito di una strategia integrata di accompagnamento agli enti locali.

“Non si tratta di un supporto formale – sottolinea Straface – ma di un’azione mirata a rimettere in condizione i Comuni di esercitare pienamente il proprio ruolo. Il welfare è un settore strategico per la Calabria e non può essere gestito senza strumenti adeguati e strutture competenti”. L’intervento si inserisce nel più ampio percorso di riforma del welfare regionale avviato dal presidente Occhiuto, che per la prima volta ha collocato le politiche sociali all’interno di un Dipartimento dedicato, riconoscendone la centralità nell’azione di governo. Un’impostazione che punta a superare la frammentazione dei fondi e degli interventi, promuovendo una visione integrata capace di leggere i bisogni reali delle comunità. “Rafforzare gli uffici significa rendere effettivi i diritti – conclude l’assessore Straface – perché il welfare non è una voce residuale di bilancio, ma una responsabilità pubblica che misura la capacità delle istituzioni di prendersi cura delle persone più fragili”.

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