
Lamezia Terme - E’ stato celebrato presso il Tribunale Penale di Lamezia Terme il procedimento a carico di M.O, imputato di violenza sessuale art. 609 bis c.p. in danno di una turista che trovavasi nella scorsa estate in Nocera Terinese Scalo per ferie. La parte offesa denunciante, costituitasi nell’udienza di ieri 25 marzo parte civile era rappresentata dall’Avv. Mascaro, mentre l’imputato era difeso dall’Avv. penalista Anna Mendicino del Foro di Lamezia Terme.
Il contesto procedimentale sul quale poggiava l’accusa era costituito da un riferito abuso sessuale in danno della persona offesa al momento in condizioni di inferiorità fisica per abuso di alcolici dopo averne consumato un certo quantitativo in un esercizio locale – bar della cittadina del litorale. Le indagini sul caso erano state affidate ai militi della Stazione di Nocera Terinese coadiuvate anche con delega ad autorità di polizia nella città capitolina ove era residente la denunciante.
Il caso presentava peculiarità assai interessanti in quanto le prove erano rappresentate oltre che dalle testimonianze di soggetti che avevano frequentato il locale soprattutto da filmati estrapolati da impianto di videosorveglianza con audio interna al locale che rappresentavano un determinato contesto fattuale al quale poi avrebbe fatto seguito, secondo la denuncia, un rapporto sessuale contro la volontà della denunciante. Il Giudice Procedente, Dott. Rosario Aracri, dopo l’attenta ed intensa arringa del penalista difensore Avv. Anna Mendicino - che soprattutto si basava sulla non credibilità della denunciante per i comportamenti antecedenti e seguenti il riferito abuso nonché sulla corretta interpretazione dei filmati e dell’audio - ha accolto in pieno la tesi difensiva assolvendo l’imputato con formula ampia e terminativa perché il fatto non sussiste
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