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Reggio Calabria - Sono stati soccorsi a largo di Capo Spartivento i 48 immigrati, di varia nazionalità, giunti nella notte a bordo di un'imbarcazione vicino le coste calabresi. Il natante era stato intercettato, quando si trovava ancora in acque internazionali, da un'unità del Reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza. L'imbarcazione era condotta da tre persone di nazionalità russa. Gli immigrati erano nascosti sottocoperta. Sono 41 uomini, tre donne e quattro bambini, di nazionalità afghana, pachistana e siriana. Stanno tutti bene e tra loro non si registra alcuna situazione critica. Gli immigrati sono stati trasbordati sull'unità della Guardia di finanza. I migranti, una volta giunti a terra, sono stati accolti dai reparti del locale comando della Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto, dalla Croce Rossa e dalla Polizia di Stato. L'avvistamento della barca a vela con gli immigrati a bordo è avvenuto nel corso di un'attivita' di pattugliamento, che è stata intensificata negli ultimi giorni per le sopraggiunte condizioni di bel tempo allo scopo proprio di intercettare gli sbarchi di migranti, svolta dalla Guardia di finanza con l'ausilio di mezzi navali e di elicotteri.

I tre uomini che conducevano l’imbarcazione sono stati sottoposti a fermo d’identificazione e la loro posizione è al vaglio dell’autorità giudiziaria competente che deciderà sulla base degli elementi raccolti durante l’operazione e degli approfondimenti investigativi tuttora in corso. "L’uso delle barche a vela per trasportare migranti irregolari, provenienti dal mediterraneo orientale, è un modus operandi - fanno sapere le fiamme gialle - ormai consolidato, adottato da vere e proprie organizzazioni criminali transnazionali. Soltanto lo scorso anno, sono stati 6 gli arrivi in calabria di natanti a vela, carichi di migranti di varie etnie, provenienti soprattutto dalla grecia. Certamente l’arrivo di favorevoli condizioni meteomarine in questi ultimi giorni, ha riaperto i flussi migratori da mare, frenati dalla stagione invernale, diretti verso le coste calabresi". 

Migranti in buone condizioni

Stanno tutti bene, anche se provati dal viaggio, i 48 migranti, tra i quali quattro bambini e tre donne, trovati su una barca a vela di 13 metri intercettata la scorsa notte al largo delle coste calabresi da un guardacoste del reparto operativo aeronavale di Vibo Valentia della Guardia di finanza. Gli immigrati, nazionalità siriana, pakistana ed afghana, sono giunti nella prima mattinata nel porto di Reggio Calabria dopo essere stati trasbordati sull'unità militare dove sono stati rifocillati ed assistiti. Ad accoglierli hanno trovato i finanzieri del Comando provinciale, militari della capitaneria di porto, e personale della croce rossa e della Polizia di stato. La barca è stata fermata perché navigava senza bandiera di nazionalità o altri segni distintivi. Saliti a bordo i finanzieri hanno trovato i migranti stipati nella stiva. A condurre l'imbarcazione, partita presumibilmente una settimana fa da un porto della Grecia o della Turchia, tre uomini di nazionalità ucraina. Questi ultimi sono attualmente sottoposti a fermo d'identificazione e la loro posizione è al vaglio dei magistrati della Dda di Reggio Calabria che deciderà in base agli elementi raccolti durante l'operazione e degli approfondimenti investigativi tuttora in corso.

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