Salta al contenuto principale

carabinieri-fiancata-auto.jpg

Brancaleone - Il cadavere carbonizzato di una donna è stato trovato oggi in un canneto tra la spiaggia e la ferrovia, a Brancaleone. A far ritrovare il corpo è stata una telefonata anonima ai carabinieri. Le condizioni del cadavere non consentono, al momento, di stabilire se e come, eventualmente, la donna sia stata uccisa, ma gli investigatori ritengono che la donna sia stata assassinata. Si tratterebbe di una donna di una quarantina d'anni di nazionalità ucraina.

L'identità della vittima non è stata ancora resa nota perché gli investigatori vogliono essere certi, ma i carabinieri l'avrebbero già identificata. Si tratta di una donna che da alcuni mesi era arrivata a Brancaleone dove faceva lavori saltuari anche come badante. Sul luogo del ritrovamento del cadavere sono giunti anche i carabinieri della sezione investigazioni scientifiche di Reggio Calabria alla ricerca di elementi che possano aiutare nelle indagini.

Carabinieri indagano in vita privata

Sono orientate verso la vita privata le indagini dei carabinieri per fare luce sull'omicidio della donna ucraina di 40 anni, T.K., il cui cadavere carbonizzato è stato trovato oggi in un canneto a Brancaleone. Della donna era stata denunciata oggi la scomparsa perché non è andata a lavorare come badante, come faceva solitamente. Non è escluso che ieri possa essere andata al mare. Infatti, da quello che è stato possibile osservare sul corpo carbonizzato, indossava un costume da bagno. I carabinieri del Gruppo di Locri e della Compagnia di Bianco stanno adesso cercando di ricostruire le amicizie della vittima e le sue ultime ore di vita nella speranza di trovare un elemento che li possa condurre sulle tracce dell'assassino. L'ipotesi degli investigatori è che la donna sia stata uccisa nel luogo dove poi è stato trovato il corpo. Al momento, però, non è stato possibile stabilire come.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.