Carabiniere suicida a Lamezia: tempi lunghi per esame del telefono, messa di ricordo a Caulonia

cc-battista-mastroianni-12_f8ff2_51319_9ceab.jpg

Lamezia Terme - Sarà celebrata domani a Caulonia una messa in suffragio di Battista Mastroianni, il carabiniere di 38 anni che si è tolto la vita nella notte fra il 30 e 31 gennaio con la pistola di ordinanza su via delle Terme. Qualche giorno fa, si sono svolti i funerali dell’uomo a Lamezia Terme, subito dopo l’autopsia e domani, invece, sarà il giorno del ricordo e della preghiera nel paese della Locride in cui il brigadiere ha prestato servizio per anni e anni, pima di essere trasferito alla stazione dei carabinieri di Bovalino. La messa si terrà alle 18 nella chiesa di San Silvestro e Barbara di Caulonia marina e vi prenderanno parte anche i familiari di Mastroianni.

Intanto, sul fronte investigativo, procura e legali di parte – gli avvocati Ilario Circosta e Giuseppe Calderazzo – attendono di capire se e quali elementi di verità arriveranno dalle immagini di videosorveglianza, dal momento che sono state acquisite agli atti le immagini relative all’impianto del cimitero di Sambiase, dove il carabiniere si è tolto la vita all’interno della propria auto, e di altri 40 dispositivi. I legali, infatti, hanno presentato istanza in modo tale che possano essere visionate le immagini che riprendono l’intero tragitto che Mastroianni avrebbe compiuto, dopo essere stato fermato da una pattuglia di colleghi carabinieri, fino poi alla tragedia avvenuta a Sambiase.

“A seguito del controllo - questa la ricostruzione effettuata dall’Arma - lo stesso veniva invitato dai militari a seguirli in caserma col proprio mezzo privato, al fine di meglio chiarire i motivi della sua presenza in quel determinato luogo”. Ed è proprio durante il tragitto verso la caserma che Mastroianni a bordo dell’auto si sarebbe tolto la vita. Tempi più lunghi, invece, per l’esame del telefono personale del brigadiere. Da quanto si apprende, un primo tentativo di accesso allo smartphone effettuato dalla polizia giudiziaria non avrebbe consentito di acquisire alcuna informazione. Si attende, infatti, un software più aggiornato e compatibile con il telefono oggetto di indagine.

G.V.

© RIPRODUZIONE RISERVATA