
Lamezia Terme – Non poteva chiudersi meglio il trittico ravvicinato di gare in casa biancoverde. Contro Sambiase, Enna e Paternò si è ottenuto il massimo: nove punti che, uniti a quelli conquistati ai danni del Gela, hanno portato Catalano e compagni a +10 sulla zona play-out. Quattro vittorie consecutive e senza subire gol, non venivano inanellate dalla scorsa stagione, allorquando successe sia a cavallo tra la quinta e l’ottava giornata, nonché nelle ultime quattro. Furono addirittura cinque, ma incassando due gol, quelle invece incamerate dall’allora squadra allenata da Rosario Salerno tra la fine del girone di andata e l’inizio di quello di ritorno. Particolare curioso, anche nel primo dei tre filotti ricordati, e relativi al passato torneo di Eccellenza, ci fu un 6-0 casalingo, in quel caso ai danni del Rende.
La sfida con il sempre più fanalino di coda Paternò si è alla fine rivelata poco più di un allenamento. Certo, i lametini hanno avuto il grande merito di non sottovalutare l’avversario e di mantenere alta la concentrazione per gl’interi 91’ di gioco, ma, obiettivamente, ci si aspettava qualcosa di più da un avversario ch’era dato in ripresa e sulla carta rinforzatosi nelle ultime settimane. La goleada rifilata agli etnei ha ovviamente consentito all’attacco vigorino di scalare diverse posizioni: adesso, infatti, è il quinto più prolifico del girone. Al contempo, sono quattro anche le compagini che hanno incassato meno gol dei biancoverdi. Restano solo quattro i pareggi: meno volte, addiritttura una, ha diviso la posta esclusivamente il Gela.
Una Vigor dunque riuscita a raddrizzare la baracca, leggi rosa, rispetto al girone di andata. Basta fare il raffronto tra le prime sei giornate di andata e le altrettante di questa seconda metà di stagione. L’allora squadra di mister Foglia Manzillo aveva ottenuto 7 punti, con cinque gol fatti e sei subiti, contro i ben 13, con quattordici reti all’attivo e quattro al passivo, di questi primi 540’ della fase discendente. Se dopo le quattro sconfitte di fila al cospetto di Vibonese, Milazzo, Savoia e Messina, la media punti a partita della gestione Renato Mancini, il quale, per scaramanzia, sta continuando a disertare la sala stampa sia al sabato che alla domenica, era stata addirittura inferiore a quella del trainer partenopeo, adesso è diventata nettamente superiore: 1,5 contro 1,16.
Vigor che sta iniziando a far valere la “legge” del D’Ippolito. Ha infatti vinto quattro delle ultime cinque, incluso il derby da calendario giocato in trasferta, sfide giocate tra le mura di via Marconi. Soltanto Igea Virtus, Athletic Club Palermo e Savoia hanno conquistato più affermazioni in casa. Catalano e compagni non hanno invece rivali alla voce miglior difesa casalinga del girone. Con gli esordi di Capece, ieri, e, mercoledì scorso, Turini, salgono a trentotto, inclusi coloro che sono già andati via, gli elementi utilizzati in queste prime venticinque gare ufficiali. Dodicesima presenza consecutiva da titolare per il 2007 Del Pin, ottava per Sanzone e tredicesima per Catalano.
Il giovane Andreassi diventa il sedicesimo calciatore biancoverde ad essere andato in gol in questo campionato. Con la doppietta di ieri pomeriggio, Spanò sale a quattro gol stagionali, agganciando Catalano sul trono dei cannonieri principi della squadra. Se consideriamo pure i gol fatti in Coppa Italia, a guidare sarebbe invece, con cinque reti, l’ormai ex Tandara. Mentre a quota quattro Sanzone raggiungerebbe i già menzionati Spanò e Catalano. Sale a tre gol in biancoverde il centravanti brasiliano Bruno Cosendey, peraltro in soli 245’ giocati. Secondo gol per Pussetto. Quello ieri concesso per tocco di braccio di D’Aloia ad anticipare Maimone, è stato il sesto, settimo con la Coppa Italia, rigore assegnato ai lametini: secondo sbagliato dopo quello di Mascari contro la Nissa. Sesto assist vincente stagionale per Catalano. Primi per Cosendey, Morelli e Montebugnoli.
Ferdinando Gaetano
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