
Cosenza - Non si fermano gli assalti notturni con esplosivo ai bancomat in Calabria. Questa volta il colpo è avvenuto, intorno alle 3:30, a Santo Stefano di Rogliano, in provincia di Cosenza, dove ignoti hanno fatto esplodere lo sportello della filiale della Banca Centro Calabria. Secondo quanto si apprende i banditi avrebbero sottratto circa 90mila euro.
Al vaglio del Nucleo operativo della compagnia carabinieri di Rogliano le immagini di videosorveglianza sia della banca sia degli altri esercizi commerciali vicini, nel tentativo di indentificare gli autori del colpo. I militari, secondo quanto si apprende, sarebbero già sulle tracce di uno dei componenti della banda. Dal 23 dicembre si tratta dell'ottavo episodio a danno di sportelli bancari e postali. Gli ultimi in ordine di tempo a Decollatura e Vallefiorita, in provincia di Catanzaro.
Sono state intensificate le indagini per sgominare la “banda dei bancomat”. Dopo l’assalto, avvenuto alle 3 di stanotte, allo sportello bancomat di Santo Stefano di Rogliano, la Procura di Cosenza - da quanto si è appreso - ha individuato e sta interrogando un uomo pugliese sospettato di aver assaltato il bancomat di Santo Stefano di Rogliano assieme ad almeno altre tre persone. Sembra che gli inquirenti stiano seguendo una pista pugliese per cercare di individuare i responsabili degli assalti al bancomat dal momento che quello di stanotte è l’ottavo avvenuto in Calabria dal 23 dicembre in poi. Nei giorni scorsi lo stesso colpo è stato sferrato allo sportello di Camigliatello Silano, nelle scorse settimane è avvenuto anche a San Nicola Arcella, nell’Alto Tirreno cosentino, e nel Catanzarese in particolare a Decollatura. Secondo gli investigatori, il modus operandi sarebbe quello della “tecnica della marmotta”, che si sta diffondendo in tutta Italia per far saltare in aria sportelli bancari e postali.
Questa tecnica, secondo gli investigatori, dal fischio che fa l’esplosivo al momento della deflagrazione il cui rumore richiamerebbe il verso della marmotta. Lo scopo dei malviventi e’ quello di scassinare gli sportelli, prelevare i soldi in modo che poi restino intatti e non sporcati dall’esplosivo e poi accendere la miccia. I carabinieri sono al lavoro sia per quantificare il bottino di questa notte a Santo Stefano di Rogliano, che potrebbe aggirarsi attorno a 90mila euro, ma stanno anche passando al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza per cercare di individuare i responsabili. Le indagini della Procura di Cosenza sono in corso e si seguirebbe una pista pugliese. Ma, al momento, non è stato confermato se la persona sentita in Procura in queste ore sia responsabile del colpo di Santo Stefano di Rogliano e se sia componente di una banda pugliese. L’attività investigativa è finalizzata, inoltre, a stabilire se ci sia un filo comune tra gli assalti a sportelli bancari e postali avvenuta nelle scorse settimane sia nel Cosentino che nel Catanzarese e ancora prima nel Reggino.
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