Calabria: Unical, affermazione Ateneo per progetto ricerca biomedica

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Cosenza, 29 novembre - "E' con grande soddisfazione che quest'anno registriamo un successo di rilievo nazionale della ricerca biomedica svolta nell'Università della Calabria che, certamente, contribuirà ad incrementare lo 'score' d'immagine che il nostro ateneo vanta anche a livello internazionale". E' quanto afferma il prof. Sebastiano Andò, direttore del dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione dell'Università della Calabria, sottolineando il risultato ottenuto dal gruppo di oncologia endocrina, ideatore e capofila di un progetto nazionale, finanziato dal Ministero dell'Istruzione, università e ricerca, dedicato al ruolo delle cellule staminali tumorali come nuovi target terapeutici comuni nel trattamento di diverse neoplasie. "L'attività di coordinamento - prosegue Andò - si rivolge a 7 Unità Operative italiane, che esprimono altrettante prestigiose scuole di oncologia distribuite su tutto il territorio nazionale. In particolare sono coinvolte le unità dirette da Sabino De Placido (Università di Napoli "Federico II"), Antonio Sinisi e Gabriella Castoria (seconda Università di Napoli), Diego Russo (Catanzaro), Vincenzo Palmieri (Bari), Patrizia Limonta (Milano), e Alessandro Cama (Chieti-Pescara)". "Quello che è rilevante segnalare - spiega Andò - riguarda l'attribuzione al nostro stesso gruppo di ricerca di un progetto Firb, l'unico finanziato all'ateneo, coordinato a livello nazionale da una nostra giovane ricercatrice, Ines Barone, la cui attività è attualmente sostenuta grazie ad un finanziamento dell'Airc. Il progetto di ricerca rivolto ad identificare l'enzima fosfodiesterasi 5 come nuovo bersaglio terapeutico nel trattamento dei tumori endocrino-correlati, è stato giudicato il primo a livello nazionale".

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