Il Lametino 183: Ecco perchè possiamo battere la 'ndrangheta

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Lamezia Terme, 14 febbraio - L’apertura del numero 183 de “il Lametino” (da sabato 11 in edicola), è incentrata sull’intervista al comandante della compagnia dei Carabinieri di Lamezia Terme, il capitano Stefano Bove, che insieme con il primo dirigente della Polizia di Lamezia, Antonio Borelli, e il procuratore della Repubblica, Salvatore Vitello, rappresenta la punta di diamante dello Stato nella lotta contro la criminalità organizzata del lametino. Il capitano Bove ha sottolineato la forte pressione delle forze dell’ordine sulle cosche. Ma ha avvertito: “A Lamezia esiste tutt’ora una leadership mafiosa consolidata”, che può essere sconfitta “con la collaborazione dei cittadini”. Nell’intervista, Bove ha dichiarato anche che per i Carabinieri è primaria pure la lotta per la difesa dell’ambiente - dai depuratori alle costruzioni abusive - e quella contro la coltivazione di canapa indica nelle zone del lametino.

Sempre in questo numero c’è un ampio reportage, con fotografie d’epoca, su Piazza Mazzini: la storia, la prima sistemazione, le successive aggiunte sino all’abbattimento della vecchia autostazione, e infine il rendering di come diventerà la Piazza. Da segnalare ancora l’intervista ad un architetto, Ester Pontoriero; le riflessioni del gruppo “Ammazzateci tutti” sul viaggio di alcuni studenti ad Auschwitz in occasione della Giornata delle Memoria; una riflessione sulla Giornata del Ricordo (10 febbraio) delle vittime delle foibe e sull’esodo forzato della popolazione giuliano-dalmata dalle loro terre, passate alla fine della guerra, all’allora Jugoslavia su decisione del Trattato di Parigi per i danni di guerra. Buona lettura.

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