
Lamezia Terme - Per la terza domenica consecutiva, decisivi, in casa biancoverde, gli ultimi due arrivati in attacco. Se contro la Sancataldese a regalare i tre punti era stato un guizzo nel finale dell’esordiente Ordonez, mentre firmare il pari in casa dell’Igea Virtus era toccato all’argentino Pussetto, ieri pomeriggio, nel nuovo 1-1 esterno strappato dai lametini, pur non avendo stavolta fatto gol, i due calciatori poc’anzi citati hanno comunque avuto un peso decisivo ai fini del risultato. Di Ordonez è infatti stato il colpo di testa respinto con il braccio dal classe 2007 Vitale, con conseguente penalty segnato da Catalano, mentre l’ex Sant’Agata ha salvato sulla linea quello che sarebbe altrimenti stato il 2-1 acese. A livello di gioco, sul terreno dell’Aci e Galatea, Sanzone e compagni non hanno sicuramente sfornato la loro migliore prestazione stagionale, ma hanno comunque avuto il merito di lottare, rimanendo sempre reattivi e sul pezzo, fino all’ultimo dei 4’ di recupero finali. Ad una prima frazione di marca ospite, ha fatto seguito un secondo tempo nel quale è stata quasi esclusivamente la formazione etnea a creare occasioni da rete. La dea bendata, che in altre gare era stata decisamente avara, stavolta ha arriso alla Vigor. Vedi, in particolar modo, al 94’ quando, sul tiro a botta sicura del giovane Rapisarda respinto in maniera non stilisticamente perfetta dall’esordiente Sabella, la palla è sfilata fuori a fil di palo. Sarebbe stata una nuova beffa dopo quella rimediata, sempre all’ultimo respiro, a Torre Annunziata. Non esente da errori la direzione arbitrale. Pesa, infatti, l’evidente errore commesso in occasione del penalty valso l’1-0 siciliano. Il contatto tra Montebugnoli e l’ex ReggioMediterranea Semenzin avviene appena fuori l’area, con l’esterno offensivo acese che, tuttavia, si lascia cadere soltanto dopo aver abbondantemente oltrepassato la linea dei sedici metri finali. Continua a non avere granchè fortuna con gli arbitraggi, dunque, la formazione lametina in questa stagione.
Ad ogni modo, bisogna riconoscere come un’eventuale successo vigorino ieri sarebbe stato eccessivamente punitivo per la squadra da due settimane affidata alle cure tecniche del lametino Claudio Morelli. Alla fine, infatti, se si fa il conto delle chiare occasioni da rete avute, l’ago della bilancia pende, seppur di poco, dalla parte dell’Acireale. Per l’ex allenatore di Promosport, Vigor e Sambiase, due pari in altrettante gare casalinghe, ma qualche segnale di miglioramento, rispetto alle due precedenti gestioni tecniche stagionali, si è indubbiamente visto nonostante l’ambiente non sia certo dei migliori a causa della profonda rottura tra società e tifosi. Tant’è che ieri i presenti sugli spalti erano appena 250, di cui, peraltro, un’ottantina arrivati da Lamezia. Due divisioni della posta negli ultimi 180’ anche per la compagine di Renato Mancini, con la differenza che in questo caso sono però maturate in campo avverso. Il primo su quello di una delle due battistrada, l’altro in un vero e proprio scontro diretto per la salvezza. Il punto conquistato in terra acese assume ancora più importanza, per via del successo ottenuto nel match di andata, ai fini di un’eventuale classifica avulsa per evitare i play-out. In tal senso, ovviamente in attesa delle restanti sedici gare del girone di ritorno, si è messi provvisoriamente bene nei riguardi di Enna e Ragusa in primis, nonché della Sancataldese e, definitivamente, appunto con l’Acireale. Contro il Favara si è pareggiato in trasferta, mentre si è perso di stretta misura a Messina e Paternò.
La pecca dalla quale non si riesce ancora a guarire, è quella di andare sempre in svantaggio. Ieri pomeriggio tale situazione si è verificata per la settima sfida consecutiva. Il rovescio positivo della medaglia viene comunque dal fatto che, così com’era già accaduto contro la Sancataldese e l’Igea Virtus, anche stavolta si è riusciti quantomeno a pareggiare. Per la prima volta in questa stagione, si è stati capaci di mettere tre risultati positivi uno dietro l’altro.
Il gol rifilato ai granata etnei fa, almeno momentaneamente in attesa del recupero Enna – Castrumfavara, scalare un gradino a Sanzone e compagni nella speciale classifica delle reti all’attivo. Si passa ad essere, infatti, il quintultimo attacco del girone. Pur avendo incassato sempre gol in ciascuna delle ultime sette uscite, la difesa biancoverde rimane l’ottava meno perforata. La migliore interna, a pari merito con il Savoia, tuttavia, con soli quattro centri al passivo.
In classifica generale si resta appena fuori, sempre per un punto, dalla zona play-out. Settima gara di fila da titolare per l’under Del Pin. Con gli ulteriori esordi del portierino Sabella, di Cesare Morelli e Maimone, salgono a trentacinque, inclusi coloro che sono già andati via, gli elementi utilizzati in queste prime venti gare ufficiali.
Per effetto delle ultime operazioni di mercato, sia in entrata che in uscita, fatte dal club di via Marconi, adesso la rosa della prima squadra consta di ventisei elementi. Qualcosina potrebbe ancora arrivare comunque. Certo, considerato che Pussetto può adattarsi a farla ma non lo è, manca sempre quella prima punta di ruolo che renderebbe davvero completo il reparto avanzato.
Con il primo centro, in questa sua nuova avventura in maglia vigorina, di Catalano, salgono a tredici i biancoverdi ad essere andati a segno in questo torneo. Un rigore a favore ed uno contro, in una partita ufficiale della Vigor, non venivano concessi addirittura dal torneo di Promozione calabrese 2022-23. In quell’occasione si giocava l’anticipo televisivo di giornata tra i lametini padroni di casa e lo Sporting Catanzaro Lido. Marco Foderaro la sbloccò dal dischetto. Sul 2-0, in pieno recupero, fu poi concesso un penalty anche ai catanzaresi, con Giglio che si fece tuttavia respingere la conclusione dall’allora portiere vigorino Antonio Mercuri. In questo campionato, invece, adesso sono quattro, di cui tre realizzati ed uno fallito, i calci di rigore concessi a Sanzone e compagni, due, entrambi trasformati, quelli fischiati contro.
Ferdinando Gaetano
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