
Lamezia Terme – Al secondo tentativo, l’Icierre Lamezia riesce a mettere nella propria bacheca la Coppa Italia regionale di calcio a 5. Dopo aver dovuto cedere allo strapotere della Duelle Futsal Cetraro nella finale tricolore della scorsa stagione, stavolta i ragazzi del presidente Elio Pellegrino si prendono la rivincita, avendo la meglio del forte Rhegion dopo essere andati due volte sotto nel punteggio. Mattatore indiscusso della sfida, giocatasi davanti a 1300 spettatori, il lametino Vincenzo Villella, autore di tutte le quattro reti locali. Una vera forza della natura, l’ex Vigor Lamezia che da ormai due stagioni è passato dal calcio ad 11 al futsal. Spettacolare il gesto tecnico con il quale ha firmato il 2-2 quasi in chiusura della seconda frazione di gioco, trascinando di fatto i suoi ai supplementari. Non è invece riuscito ad incidere a dovere, l’altro elemento di punta dell’Icierre, ovvero Flavio Verso. L’ex Vigor e Sambiase è però stato ugualmente decisivo salvando, miracolosamente, sulla linea di porta il tiro a botta sicura di Pestich ad appena 32” dal termine del secondo tempo supplementare. Sarebbe stato il 4-4 che, con tutta probabilità, avrebbe portato alla lotteria dei rigori. Una grande mano ai fini del trionfo finale l’ha data anche l’estremo difensore Samuel Martino, superlativo in più occasioni. Sul fronte avversario, in evidenza il talentuoso Cabarcas: da applausi il gol del momentaneo 1-2. Alla lunga, tuttavia, è stato bene imbrigliato dalle maglie difensive biancoverdi, complici pure i continui crampi accusati dallo stesso numero 3 amaranto.

La gara inizia con circa mezz’ora di ritardo, rispetto all’orario previsto, a causa del protrarsi ai supplementari della finale femminile. I reggini partono forte, decisi a far valere la loro maggior prestanza fisica e tecnica. Fanno girare la palla sfruttando l’uomo in più derivante dal giocare con il portiere di movimento, salvo poi rimandare tra i pali De Luca quando recuperava il possesso del pallone l’Icierre. Martino è chiamato due volte agli straordinari, ma deve arrendersi a Cabarcas “Ronaldo” dopo essersi superato nel respingere la botta di Fuentes. Villella e compagni iniziano a prendere le contromisure a Creaco e compagni ed al 15’14” trovano il pari. Calindro sguscia via sull’out destro d’attacco ed apparecchia in mezzo per la girata al volo di Villella. Poco dopo ancora Villella impegna severamente De Luca ad alzare oltre la traversa. Idem fa Martino su Cabarcas. Quest’ultimo, a 24” dal riposo riporta avanti i suoi con un delizioso colpo di tacco dopo aver controllato di suola e spostato il diretto avversario con una finta di corpo. In avvio di ripresa si accendono gli animi in campo ed iniziano a fioccare i cartellini gialli. I locali non finalizzano a dovere un paio di interessanti ripartenze per l’eccessiva frenesia di Muraca. L’ex portiere di Fc Lamezia e Sambiase è invece strepitoso nell’opporsi alla sassata di Leo Costa a seguito di un dribbling ubriacante di Fuentes. Sull’altro fronte dapprima Villella angola troppo da buona posizione, quindi De Luca si distende per mettere in angolo il diagonale di Trindade. I lametini, spinti dal pubblico, iniziano ad accelerare alla ricerca del nuovo pari. A 2’53” dalla fine, Villella fa esplodere il palasport: controlla splendidamente su angolo, si coordina e scocca un missile terra-aria che va a togliere le ragnatele da sotto il sette più lontano. Chapeau! La rimonta sembra potersi addirittura completare nei 40’ effettivi regolamentari. A soli 50” dal suono della sirena viene infatti assegnato un tiro libero ai lametini, stavolta capitan Villella non è però letale calciando fuori. Ne mancano addirittura 15, di secondi, quando Cabarcas entra scomposto su Martino in uscita. Nuovo tiro libero che va a calciare Davì Trindade: la mira in questo caso è precisa, ma De Luca respinge in corner, prolungando di fatto la finale ai supplementari. Il primo dei due mini tempi da 5’ effettivi vede il Rhegion andare due volte vicinissimo alla segnatura. Dapprima Martino è miracoloso nell’arrivare con la mano di richiamo sulla velenosa conclusione di Fuentes, poi a chiudere lo specchio, in uscita disperata, a Pestich. A 36” dall’ultimo cambio di campo e panchine, un fallo di Fuentes regala un terzo tiro libero ai padroni di casa. Verso si fa ipnotizzare da De Luca il quale respinge ancora una volta, ma nulla può sul successivo tapin di Villella. Stavolta i reggini accusano il colpo, tant’è che 17” dopo incassano anche il 4-2: a firmarlo è sempre Villella, correggendo sotto porta un tiro-cross radente di Verso. Nel secondo extratime Creaco e compagni tentano il tutto per tutto usando costantemente il quinto di movimento, ovvero il solito Pestich. Il 3-4 sembra fatto sulla bordata di Cabarcas, ma Martino riesce a bloccare miracolosamente sulla linea di porta in due tempi. Deve tuttavia arrendersi al tiro in spaccata di Pestich che riapre i giochi a poco più di 2’ dal termine. Villella ha la chance per chiuderla definitivamente, però alza troppo la mira. Ultimi 30” vietati ai deboli di cuore. Verso si sostituisce a Martino respingendo con il corpo, sulla linea di porta, il tiro a botta sicura di Pestich, poi è invece il bravissimo portiere di ruolo icierrino a dire di no, con il piede, sempre sulla conclusione del numero 23 amaranto. Scade il tempo e può esplodere la gioia del team lametino.

Tra i più festeggiati ed acclamati a fine gara, l’indigeno Vincenzo Villella. Dopo le due reti messe a referto nella semifinale contro la Domenico Sport, ne ha fatte addirittura quattro nell’atto conclusivo della manifestazione. “Quella di stasera – ci dice – è stata una delle soddisfazioni più grandi della mia carriera, sia per i gol fatti, che per l’entusiasmo che siamo riusciti a creare portando così tanta gente a tifare per noi in questo palasport. Lo splendido gol del momentaneo 3-2? Ha rappresentato la svolta del match, avendo caricato ulteriormente noi, in campo, ed il pubblico sugli spalti”. L’ex Vigor ha anche fatto valere la sua straripante forza fisica al cospetto di un Rhegion nel complesso decisamente più prestante del quintetto biancoverde. “Uso molto il fisico – ammette - anche perché ancora devo un po' ambientarmi alle giocate ed ai movimenti del calcio a 5, considerato che ho giocato per tantii anni in quello a undici”.
Al termine della gara, come di consueto, la premiazione organizzata dal Comitato Regionale della LND, che ha ringraziato l'amministrazione comunale di Lamezia Terme per la collaborazione e per la concessione della bellissima struttura. Il presidente Saverio Mirarchi, supportato da tutti i componenti presenti del consiglio direttivo del CR Calabria, ha consegnato una targa in memoria dell’evento al sindaco Mario Murone ed all'assessore allo sport Salvatore Pirelli. Omaggiato con una targa ricordo anche il massimo dirigente dell’Icierre Lamezia, Elio Pellegrino, in qualità di società organizzatrice di queste Final Four. Infine, la consegna delle medaglie a vincitori e vinti, con Villella e compagni che hanno quindi alzato al cielo la Coppa Italia Calcio a 5 edizione 2025/2026, guadagnandosi l’accesso alla fase nazionale della competizione tricolore.

ICIERRE LAMEZIA – RHEGION 730 FC 4-3 (dopo tempi supplementari)
ICIERRE LAMEZIA: Martino, Davì Trindade, Muraca, Gagliardi, Calindro, Verso, Verardi, Giampà P., Villella, Fiorentino, Giampà L., Piraino. Allenatore: Pellegrino
RHEGION 730 FC: De Luca, Cabarcas, Creaco, Spanò, Pronestì, Fuentes, Pestich, Gustavinho, Leo Costa, Romano, Lo Re, Castello. Allenatore: Pedà
ARBITRI: Manuela Spinelli di Soverato e Laura Martire di Cosenza
TERZO UFFICIALE DI GARA: Moreno Francesco Longo di Paola
CRONO: Vito Mazzara di Reggio Calabria
MARCATORI: 8’18”pt Cabarcas (R), 15’14”pt Villella (IL), 19’36”pt Cabarcas (R), 17’07”st Villella (IL); 4’24”pts Villella (IL), 4’41”pts Villella (IL), 2’29”sts Pestich (R)
NOTE: spettatori 1300 circa. Al 19’03”st Villella (IL) calcia fuori un tiro libero. Al 19’45”st Davì Trindade (IL) si fa respingere un tiro libero. Al 4’24”pts Verso (IL) si fa respingere un tiro libero. Espulso mister Pellegrino (IL) per proteste. Ammoniti Davì Trindade (IL), Verso (IL), Castello (R), Villella (IL), Pestich (R), Martino (IL), Vabarcas (R), Pellegrino (IL), Creaco (R), Fuentes (R)
Ferdinando Gaetano
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