Depurazione e tutela delle acque, il Gruppo Bevilacqua in consiglio: "Mozione ignorata, nessun intervento attuato"

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Lamezia Terme - “Chi inquina deve essere fermato. Senza compromessi”. Così il Gruppo Consiliare “Gianpaolo Bevilacqua” commenta il mancato rispetto della mozione approvata all’unanimità il 27 novembre 2025 dal Consiglio Comunale di Lamezia Terme, volta a garantire la tutela delle acque e il miglioramento del sistema di depurazione in vista della stagione balneare 2026.

La mozione - ricordano - impegnava l’amministrazione comunale a: "Convocare urgentemente un Consiglio comunale congiunto tra Lamezia Terme, Gizzeria, Falerna, Nocera Terinese, Maida, Curinga e Pizzo, aperto a istituzioni regionali, enti tecnici e professionisti ambientali, per affrontare in maniera condivisa e coordinata le problematiche della depurazione e della qualità delle acque; Avviare un confronto pubblico e documentato sullo stato del sistema di depurazione, individuando criticità, interventi prioritari e risorse disponibili (regionali, nazionali ed europee); Costituire un tavolo tecnico permanente intercomunale per monitorare gli impianti e condividere i dati ambientali; Informare periodicamente la cittadinanza, garantendo trasparenza e partecipazione".

"Ad oggi, nulla è stato fatto – sottolinea il Gruppo – Questo non è solo un ritardo: è un atto politico grave, che svuota di significato il Consiglio comunale e mortifica le decisioni democraticamente approvate. La stagione estiva si avvicina e il tempo delle parole è finito. Servono fatti concreti, subito". Il Gruppo Consiliare “Gianpaolo Bevilacqua” ribadisce con forza la necessità di interventi immediati e coordinati per garantire la sicurezza delle acque balneabili e la tutela ambientale del Lametino.

 

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