Lamezia, Grandinetti: “Quando un’ambulanza arriva tardi e senza medico la politica ha già fallito”

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Lamezia Terme - Come LAMETIA Enonsolo, Francesco Grandinetti esprime “una condivisione piena e convinta” dell’iniziativa promossa dall' ex Presidente del consiglio comunale Giancarlo Nicotera sul tema del servizio 118 e dell’emergenza-urgenza nel nostro territorio.

Per Grandinetti “Questa non è una battaglia ideologica. È una questione di diritti fondamentali. Il diritto alla salute non è un’opinione, non è una promessa elettorale, non è un terreno di scontro tra schieramenti. È un diritto costituzionale che, quando viene negato o indebolito, produce disuguaglianze, paura, sofferenza e sfiducia. Ed è proprio su questo terreno che si misura, oggi, la distanza sempre più profonda tra i cittadini e la politica. Negli ultimi anni la politica ha parlato troppo di sé stessa e sempre meno delle persone. Ha preferito spesso lo scontro sterile alle soluzioni, la polemica al merito, la propaganda alla responsabilità. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una crisi di fiducia drammatica, un senso di abbandono diffuso, la percezione – purtroppo spesso fondata – che chi decide sia lontano dai problemi reali di chi vive i territori. Quando un’ambulanza arriva in ritardo, quando un mezzo di soccorso è senza medico, quando un cittadino resta ore su una barella in un pronto soccorso sovraffollato, non c’è destra o sinistra che tenga. C’è solo una persona che soffre e uno Stato che, in quel momento, sta venendo meno al suo dovere”.

In merito alle parole del dottor Saverio Ferrari, delegate dello SMI, sostiene “colgono nel segno: la difesa della salute pubblica non ha colore politico. Da anni, insieme a lui, abbiamo denunciato con serietà e coerenza le criticità strutturali del sistema dell’emergenza sanitaria. Oggi quelle denunce non possono più essere archiviate come allarmi ripetuti: sono la fotografia di una realtà che chiede risposte immediate. L’iniziativa di Nicotera va letta esattamente in questa direzione: come un tentativo di riportare la politica dentro la vita concreta delle persone, sottraendola alle diatribe di maniera che non risolvono nulla e che, anzi, allontanano ulteriormente i cittadini dalle istituzioni. Per questo riteniamo non solo giusta, ma necessaria la richiesta di un Consiglio comunale aperto sul tema del 118, allargato al funzionamento dei Pronto Soccorso, che oggi rappresentano uno dei punti di maggiore sofferenza del sistema sanitario. Luoghi in cui si concentrano fragilità, emergenze, disperazione, e che troppo spesso vengono lasciati soli, senza risorse e senza una visione”.

Infine, Francesco Grandinetti tiene a sottolineare come: “la missione di LAMETIA Enonsolo sia quella di stare dalla parte dei diritti delle persone, sempre. Non dei diritti astratti, ma di quelli che incidono sulla qualità della vita, sulla sicurezza, sulla dignità umana. Il diritto alla salute è il primo banco di prova di una politica che voglia dirsi credibile. Difendere i diritti significa scegliere da che parte stare. Significa rifiutare l’indifferenza, rompere la rassegnazione collettiva, affermare che l’inefficienza non è un destino e che la sofferenza non può diventare normalità. Se la politica vuole riconquistare fiducia, deve tornare a fare questo: ascoltare, assumersi responsabilità, dare risposte. Su questi temi non servono slogan, ma atti concreti e passare da questo argomento ai prossimi incominciando dalle disumane liste d'attesa. E su questi temi, LAMETIA Enonsolo c’è”.

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