A Curinga sedicesima edizione di “Vicoli e Gusti” il 13 agosto

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Curinga –  "Non è una sagra, è una grande festa enogastronomica serale quella che si terrà a Curinga, in provincia di Catanzaro, domenica 13 agosto alle ore 21,00. Un evento tutto curinghese, un itinerario sensoriale dal titolo “Vicoli e Gusti” che si tiene in paese da ben sedici anni e che trasporterà lentamente i tanti visitatori in un percorso di sapori e di profumi nelle strade e stradine, vicoli e piazzette del bellissimo centro storico di Curinga illuminato dalla luna estiva di agosto, tra stelle cadenti e luminarie, inebriato dai profumi di pietanze antiche, alla ricerca di percezioni culinarie e di gusti ormai perduti" è quanto si legge in una nota.

"Una passeggiata - spiegano - carriari carriari, che partendo dal Piazzale Diaz porterà in luoghi che verranno recuperati, con tappe a «chjanu d’a menzalora, ‘a rughedda, ‘u Tilaru, Petra Chjana e a piazza Immacolata ‘u passu». Questa 16 edizione, dedicata ai gusti perduti, patrocinata dal comune di Curinga, è organizzata dall’Associazione Per Curinga presieduta da Vincenzo Denisi, farà scoprire un contesto paesaggistico affascinante che accompagnerà gli ospiti visitatori, i turisti, gli emigrati di ritorno e gli abitanti del luogo, in una Curinga inebriata da profumi di pietanze ricercate nella tradizione culinaria locale, in un percorso enogastronomico alla ricerca dei sapori perduti e lontani, di una volta con un fiume di persone incanalato in un lungo percorso a tappe che accompagnerà agli stand obbligando a inedite visioni ricercate, trovate e ritrovate nei luoghi antichi del paese".

"Tanti i luoghi evidenziati e illuminati, risolcati in questo percorso creato - precisano - per far conoscere le particolarità del cibo e del vino. Percezioni di sapori e odori perduti per evidenziare una tipicità locale dei prodotti agropastorali. Una cucina tradizionale antica recuperata per una serata da trascorrere tra le strette stradine scoscese del bellissimo borgo tra discese e salite, antiche e ripide gradinate e vecchie case, tra le strade e i vicoli del centro storico, in uno stupendo scenario che offre il borgo di Curinga. Gli ospiti si ritroveranno in un lento cammino, con il calice da degustazione appeso al collo, a scendere e salire, varcando le antiche porte degli antichi vicoli. I quartieri di una volta di Curinga rivivranno, nel riferimento logistico delle sette chiese del borgo, alla scoperta, come in una sorta di caccia al tesoro del gusto, dello stand di degustazione a tema. Il pane di casa che durava una settimana intera, i crostini piccanti come il fuoco, le melanzane, le zucchine, il formaggio pecorino, le braciole di melanzana, i fagioli con i peperoni fritti, le nacatole e gli altri cento dolci di tutti i tipi, tante altre pietanze che si incontreranno e si sposeranno ritualmente, in più punti, inebriati da un robusto vino rosso del luogo denominato “Canti Canti”".

"Durante la serata - informano - verrà distribuito il Calendario storico 2024, una tradizionale produzione realizzata dai soci dell’associazione con la collaborazione dei concittadini che aprono i loro cassetti della memoria. La scelta della tematica, la ricerca iconografica delle foto, lo sviluppo grafico del progetto è rivolta da anni alla riscoperta delle identità, al recupero delle tradizioni popolari, del dialetto, delle feste, dei detti e dei modi di dire, dei costumi e della società curinghese. Quest’anno la tematica prescelta verte sulla vita degli anni ’70 e ’80 del secolo scorso a Curinga".

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