
Lamezia Terme – Giornata di commozione e riflessione e anche all’insegna del ricordo per i carabinieri in occasione del primo raduno nazionale degli allievi sottufficiali carabinieri dopo 47 anni dal corso. La sentita cerimonia in onore della ‘benemerita’ ha visto nella mattinata odierna il loro raduno in piazza Ardito sotto l’obelisco della Madonnina, con i diversi partecipanti tutti uniti assieme all’apporto di familiari e amici. A essere ricordati nella giornata i carabinieri distintisi in servizio e che ora non ci sono più, chi in congedo e chi ‘salito alla casa del Padre’. Un particolare tributo di affetto è andato all’Appuntato Luca Guarino deceduto nei giorni scorsi dopo un incidente stradale.

A dare inizio alla cerimonia vera e propria è stata Gabriella Ferrise che ha spiegato il significato del raduno consistito nel: “Consolidare e mantenere vivi i ricordi di amicizia, fratellanza e cameratismo che li lega da più di quaranta anni e rientrante nella denominazione dell’evento: 29esimo corso Giuseppe Ugolini per il quale è stata stabilita la sua cadenza ogni anno in luoghi e regioni diverse, e oggi, in particolare, è toccato a Lamezia Terme, con l’intento - ha continuato la speaker - di dare memoria al comandante della loro scuola, originario proprio di Lamezia Terme, il generale Felice Scalzo”. “La cerimonia - ha concluso - è stata occasione per ricordare altri colleghi quali il generale Antonio Esposito menzionato per le sue qualità umane, e che ha formato con riconosciuto merito tanti colleghi carabinieri”.

Si è in seguito proceduto a porre una corona di alloro al monumento ai caduti, sito nella villetta di corso Numistrano procedendo poi all’intonazione del silenzio. Il tutto è continuato con un altro momento, quello religioso, alla Cattedrale, dove è stata officiata la Messa concelebrata da don Bruno Gagliarducci guida spirituale di tanti allievi carabinieri e don Carlo Cittadino. L’evento è stato organizzato nel suo complesso dal sottotenente Gregorio Ferro e dal Luogotenente Raffaele Ferrise. Alla cerimonia presenti autorità civili, militari e religiose nonché politiche fra cui il vicesindaco Antonello Bevilacqua in rappresentanza dell’amministrazione comunale, che da ex carabiniere ha illustrato “l’encomiabile senso di appartenenza rappresentato dall’Arma che è fondamentale e come lo è stato nel passato lo deve essere sempre”.
Tra gli altri presenti il sindaco di Botricello Saverio Simone Puccio, il colonnello Sergio Molinari (comandante del gruppo carabinieri), Francesco Morelli (commissario della Polizia di Stato), Aldo Rubino (comandante della Polizia locale), l’associazione nazionale insigniti al merito della Repubblica italiana (ANCRI) con il Cavaliere Salvatore Gentile, l’associazione internazionale della Polizia (I.P.A.) con il cavaliere Emilio Verrengia e la sezione lametina dell’associazione nazionale Carabinieri.
Francesco Ielà



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